mercoledì 30 gennaio 2013

tenerezza assoluta


mazzà

Abita fuori, nel luogo di un inseguimento, cerca se stessa, mostra di cercare se stessa, non si prende mai.

E’ miope del cammino, del destino, è presbite di cominciamento nuovo, di rivolta nuova.

Segna controvoglia l’appartenenza a una razza che ieri non c’era, la continuazione è ciò che fa di sé, solo di sé, non è una cosa mortale come la continuità ma è una cosa vitale come la conferma di entrambi i sé in gioco, in quello che pare a se stesso un gioco.

Il suo passo spicciolo e pesante sporca, inganna, tace il passo scaduto, il suo passo nuovo si finge passo bastardo dovuto a se stesso, che si ringrazia da solo e si combatte da solo e si riconosce proprio fratello.

Non raggiunge e non sovrappone, non progetta futuri e non si esclude dalla memoria, non cancella l’errore, fa l’errore bellissimo di correggere, si riscrive, si ridice, si ripensa, si ripiace, aggiusta l’equilibrio tagliando un piede o un colore un’intenzione.

Non possiede e non lascia in dono che un nome non veramente suo, e urla ridendo a occhi che non ascoltano: voi non vi occupate di me ma di ciò di cui mi volete segno, fine, morte, avviso.

Fa luce su un paese di mete e di macerie che gli altri non vedono.

bella domanda,charlie brown!


lunedì 28 gennaio 2013

bollettino medico

siamo andati dal vet,io e chicco,appena uscita da scuola.
ma il vet è malato,e l'ambulatorio chiuso.
dannazione,ho pensato:e adesso?
aspetto che il dott. guarisca?
NO.Porto chicco da un'altra parte:clinica veterinaria aperta 24 su 24,a 20 km da qui.
con un tempo da lupi,parto.
dopo un po' la bestiola inizia a miagolare insistentemente:cerco di calmarlo parlandogli,ma non funziona.
cerco di accarezzarlo attraverso la griglia della porta del trasportino,ma lui,nel tentativo di aprire lo sportellino usando gli artigli,mi graffia un dito:CHE MALE CANE.
Che idiota,che sono.
arriviamo alla clinica:come al solito ci sono cani e gatti in attesa,avevamo quattro pazienti davanti a noi.
ci hanno chiamati dopo un'ora abbondante.
"sicuramente un lipoma(tumore benigno formato da cellule di grasso)ma conviene accertarsene:facciamo un ago aspirato".
chicco sentendosi maneggiato (e minacciato dalle persone che lo maneggiano) soffia e mostra i denti:tutta scena,è un fifone di prima categoria,e dopo qualche grattino vigoroso sulla testa,si calma...MENO MALE!
la dottoressa non trova più il punto dove infilare l'ago:andiamo bene!
alla fine ci si mettono in due,a tastare il pancino peloso,e finalmente ci siamo:la dottoressa infila l'ago e aspira una quantità irrisoria di liquido,che striscia su un vetrino.
"è grasso"dice ancora,strappandomi un sospiro di sollievo.
"ma avremo i risultati tra qualche giorno"
BENE.
rinfilo chicco nel trasportino con non poca fatica,e dopo aver pagato la modica cifra di 90 euro (m'hanno pure fatto lo sconto),riprendiamo la via di casa.
pioggia a secchi,sia all'andata che al ritorno...
arriviamo a casa che sono le otto.
non sono neanche riuscita a fare la spesa...
stasera abbiamo cenato con quel poco che c'era.
chicco è ancora un po' nervoso,ma io ora sono più tranquilla....

domenica 27 gennaio 2013

DISTACCO



...Per colmare un vuoto devi inserire ciò che l'ha causato. 
Se lo riempi con altro, ancora di più spalancherà le fauci. Non si chiude un abisso con l'aria...



E.DICKINSON



Giornata della memoria 2

(grazie ad alessandro,per questa  foto,che tiene sopra il letto,al posto del crocifisso.)
Giornata della memoria 2.

27 GENNAIO - GIORNATA DELLA MEMORIA

C'è un paio di scarpette rosse 
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
"Schulze Monaco".
C'è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l' eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C'è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.
(Joyce Lussu)

andare a Milano

di nuovo domenica.
cerco di non pensare a ciò che ho scritto nel post precedente.
ma non è facile.
mia figlia è andata via da poco,oggi c'è il sole e potrebbe essere una giornata positiva,tutto sommato.
ma i pensieri che scacci via tornano a tradimento,scompigliandoti la vita...
ho scoperto che c'è a Milano una dottoressa che ha messo a punto un apparecchio che CURA la vestibolite/vulvodinia,grazie a  delle stimolazioni elettrice dei nervi superficiali (VSNS) diversa dalla TENS.
a Milano.
come ci vado io a Milano?
nel senso:come me li prendo i giorni a scuola per stare fuori almeno due giorni ma anche tre?
mi devo informare.
nel frattempo la mia psy mi consiglia PRUDENZA.
ma quando una dopo cinque anni da quando ha avuto la diagnosi vede che i miglioramenti sono quasi insignificanti,cosa dovrebbe fare?
TENTARE UN'ALTRA CURA,OVVIO.

tenteremo.

peanuts


Chicco

ieri sera mia figlia,mentre giocava col gattone rosso,mi fa:"mamma,ma cos'è questo?";vado a sentire nel punto dove mi ha indicato la piccola,e trovo una pallina grossa come un cece,più o meno,sotto la pancia del micio.
"ma come,l'abbiamo portato un mese fa a fare il vaccino,il vet non si è accorto di questa cosa???"dice mia figlia.
io vado nel panico.
"lunedì lo portiamo del veterinario,di nuovo",e spero di poterlo fare,domani ho una giornata infernale,sei ore a scuola e poi di nuovo a scuola dalle sei alle sette e mezzo,per gli scrutini.
stamattina,ovviamene,mi metto su internet a cercare.
ovviamente,trovo di tutto,ma la cosa più interessante (e allarmante) che ho trovato è questa: spesso si sviluppano DEI TUMORE NEL PUNTO IN CUI VENGONO INOCULATI I VACCINI.
si chiamano infatti SARCOMI DA INOCULO.
cioè,vi rendete conto?uno vaccina il proprio animale pensando di salvarlo da malattie gravi e poi,prorpio nel punto in cui viene inoculato il liquido vaccinale(tra le scapole)si può sviluppare un tumore aggressivo come il sarcoma?????
leggo in un forum che c'è chi,avendo gatti che non escono mai di casa,ha scelto di non vaccinarli.
chi li ha vaccinati per alcuni anni e poi basta(dicendo che dopo 10 anni si ottiene cmq un'immunizzazione)
chi ha deciso di allungare i tempi tra un vaccino e l'altro,non a scadenza annuale ma biennale o addiritura triennale.
c'è chi consiglia di VARIARE il punto in cui iniettare il vaccino.
sono sconvolta.
allora ho cercato l'indirizzo di un veterinario omeopata in zona,e l'ho trovato: l'omeopatia non approva i vaccini,e vorrei sentire cosa propone in alternativa la veterinaria omeopata.
domani intanto sento il vet che ha da sempre in cura i miei due gatti.
e poi andrò a fondo con questa storia.
non posso pensare di poter perdere uno o entrambi i miei tesori adorati per UN VACCINO,forse inutile,visto che le bestiole sono esclusivamente casalinghe,al massimo escono fuori il terrazzo,e stop.
a tutti coloro che hanno un animale consiglio vivamente di informarsi.
a mia figlia ho fatto solo le vaccinazioni obbligatorie,proprio perchè anche io non sono molto favorevole alle vaccinazioni a gogo.
spero che Chicco non abbia niente:
INCROCIATE LE DITA CON ME...

(questo è Chicco,il mio tenerone coccolone...)

mercoledì 23 gennaio 2013

alessandro mazzà

Come muore un pittore? Investito da un camion mentre espone i suoi quadri in galleria.
Come muore un musicista? Cadendo dalla tromba delle scale.
Come muore un uomo troppo impegnato? Ferendosi mortalmente con un ritaglio di tempo.
Come muore un militare? Investito da un'alta carica e fulminato.
Come muore un filosofo? Vittima di un'associazione a delinquere di idee.



p.s.Alessandro mi ha ringraziato in un post precedente,per aver pubblicato la notizia dell'imminente uscita del suo libro,ma io vorrei ringraziare lui,perchè condivide con "il resto del mondo" i suoi originalissimi pensieri...e le sue opere.

domenica 20 gennaio 2013

ungaretti

si sta come d'autunno
sugli alberi
le foglie

bjork


Evtushenko


Non ci saranno più parole, lo sai

nè qui, nè altrove

nè parole a dire ciò che è stato

nè parole a dire ciò che non è più

mi resta un pacco mai spedito

e un libro desiderato

mi resta un letto non ancora disfatto

e musiche mute e parole strozzate

e immagini sfocate

mi resta la sciatta e affrettata gentilezza

di una conversazione lampo

moneta di latta

da gettare ai pezzenti per strada.

piperita patty


Karen Marie Monig


"Ci sono persone che tirano fuori il peggio di te, altri tirano fuori il meglio, e poi ci sono quelli rimarcabilmente rari, dai quali diventi dipendente, che tirano fuori solo il più. Di tutto. Ti fanno sentire così vivo che li seguiresti dritto all’inferno, solo per drogarti ancora una volta di loro."

dubbi

ieri un "signore"conosciuto in rete,mi aveva invitato a pranzo,ma siccome ho deciso di ascoltare il mio sesto senso (che ultimamente ha cercato di salvarmi da situazioni antipatiche ma io non l'ho ascoltato...)ho disdetto l'appuntamento,dicendogli che non sono la donna che lui cerca.
lui mi ha scritto "ti cancello,buona fortuna"...(quando si dice la capacità di sintesi!)
non starò qui a parlare di lui e del suo essere "poco delicato"su alcune questioni che io sinceramente non avrei mai affrontato con una persona mai vista prima.
ma comunque.
avevo detto a mia figlia che poteva invitare suo padre a casa,visto che io non c'ero,e avrebbero potuto passare una mezza giornata insieme,soli loro due.
ma poi l'appuntamento è saltato,e io ho detto a mio marito se voleva venire a pranzo lo stesso,e nel pomeriggio,volendo,potevamo andare tutti e tre a fare shopping per la piccola,a cui il papà doveva ancora fare il regalo di compleanno(13 gennaio).
così abbiamo fatto:lui ha portato il dolce e io ho fatto il resto.
beh,lo devo dire:è stata una bellissima giornata,abbiamo fatto compere,e abbiamo parlato tantissimo,e dulcis in fundo,siamo andati in profumeria,per il regalo per mia figlia.
lui le ha dato carta bianca e lei ci ha messo una buona mezz'ora per decidersi cosa prendere,in quello che,a 14 anni,è un vero e proprio paese delle meraviglie...
alla fine ha optato per una trousse di pupa: meravigliosa...una bambola con il corpo fatto a goccia,ricoperto di stoffa a rombi bianchi,rosa, neri e argento: uno splendore!
siamo tornati indietro chiacchierando,raccontando,ridendo e ricordando...abbiamo trovato nebbia e anche neve ai bordi della strada.
poi,al momento di salutarci,l'ho baciato sulle guance e l'ho ringraziato per la bella giornata trascorsa.
lui è rimasto molto sorpreso,ha detto "prego",e se ne è andato,visibilmente spiazzato.
cosa devo dire?
sono stata bene,e questo forse è normale...molte persone si separano e poi riescono a ri-costruire un buon rapporto quando vivono lontani.
beh...non tutti.
dove voglio andare a parare...sì,lo ammetto,ci ho pensato a farlo tornare a casa.
ma quanto durerebbe,questo idillio?
ora siamo gentili uno con l'altra,ma il ricordo degli ultimi anni trascorsi insieme mi fa venire la pelle d'oca.
si cambia,col tempo?si cambia o si peggiora?
posso rischiare di farlo rientrare a casa?e mia figlia?se succedesse,come temo,che le cose vanno bene per un po' e poi si ricomincerebbe a litigare,discutere,provocarsi,offendersi?
anche la mia psy mi dice: parlatene.
io ho troppa paura di ritrovarmi poi al punto di partenza.
il che è quasi matematicamente CERTO.


questa è la trousse...non è bellissima?

sabato 19 gennaio 2013

IL MIO CIELO NEI TUOI OCCHI


Il mio cuore, uccello del deserto, 
ha trovato il suo cielo nei tuoi occhi.
Essi sono la culla del mattino, 
essi sono il regno delle stelle.
I miei canti si perdono nella loro profondità.
Lascia che io squarci le sue nuvole
e stenda le ali al suo sole.



tagore

come on baby,light my fire(live)


giovedì 17 gennaio 2013

tanti auguri a me!

                                                                               

                                                                               
....e oggi mi sono regalata  una giornata di vacanza...
la torta?solo virtuale...MA BELLISSIMA!  
chi ne vuole una fetta?                                                        

mantener la sonrisa


mercoledì 16 gennaio 2013

LUCY IN LOVE


rimbaud

L'inverno noi andremo in un vagone rosa
con i cuscini azzurri.
Staremo bene, cara. Folli baci si annidano
in quella morbidezza.
Abbasserai le palpebre per non veder dal vetro
le ombre che fan smorfie,
mostri serali arcigni, una nera plebaglia
di demoni e di lupi.

A un tratto sulla guancia sentirai come un graffio...
un bacio leggerissimo ti correrà sul collo
come un ragno impazzito...

Tu mi dirai "Cercalo!" piegando un pò la testa...
Ci occorrerà del tempo per trovar quella bestia
che va di qua e di là.

ORA,con gli studenti di Casoli


domande

1 Chi arresterà il vento? Gli agenti atmosferici.
2 Perché i pesci hanno le spine? Perché vivono nella corrente.
3 Cosa fanno i musicisti gitani? I cd Rom.
4 Con che cosa si lava il cotone? Con Coccolino Distratto.
5 Qual è il paese maggior produttore di formaggio? La Cheese-Giordania.



alessandro mazzà

martedì 8 gennaio 2013

ENOUGH IS ENOUGH

no,ma basta per favore.
adesso mi scrive che ha inventato un vecchIo amore che non esiste perchè ha avuto paura di quello che stava succedendo tra noi.
MA COSA???
cosa stava succedendo???
dice che anche lui ha le sue ferite profonde,e gli è difficile rimettersi in gioco.
MA NO,NOOOO!!!
nn ci posso credere.
nn ci voglio credere.
ma mi prende per il c**o?
vabbè,insomma il tipo mi ha scritto,chiedendo perdono.
nn voglio nemmeno vederlo da lontano,questo qui.
nn ho risposto e nn  lo farò.
MA BASTA,PER FAVORE!!!!



lunedì 7 gennaio 2013

da alessandro mazzà

‎[Ebbene sì, pare che il 21 gennaio, in tutte le peggiori librerie sia virtuose che virtuali, esca il mio nuovo libraccio. E' il sesto e purtroppo non so promettervi che smetterò. Copertina e contenuti muriatici per ora top secret, titolo "Requiem" (qua un altro "purtroppo" ci starebbe benino ma lo lascio a voi). State lì acquattati e non all'erta, ammesso che la notizia sia interessEnte a giorni vi dico di più. Ale]

vendesi

Vendesi fazzoletto, al miglior sofferente.
Vendesi banalità, a prezzo scontato.
Vendesi ferro battuto, a prezzo di saldo.
Vendesi sale fino, a prezzo d'ingrosso.
Vendesi brandy, a prezzo di stock.




Alessandro Mazzà

sabato 5 gennaio 2013

neruda

Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.

A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.

Io ti ricordavo con l'anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.

Dove eri allora?
Tra quali genti?
Dicendo quali parole?
Perchè mi investirà tutto l'amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?

E' caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.

Sempre, sempre ti allontani la sera
e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.

oasis


A Happy New Year...?

bene,feste quasi finite.
ho una montagna di roba da stirare.
ho conosciuto e perso nell'arco di tre giorni tre un uomo che vive nella mia stessa cittadina:mi ha scaricata dicendo che ha capito il mio "disinteresse"per lui,quindi "RESTIAMO AMICI".
boh.
mi chiedo secondo quale ragionamento a me sconosciuto lui sia giunto (in tre gg)a questa interessante conclusione.
ci metto una pietra sopra,ok.
smetto di cercare amici/eventuali compagni,ok.
ho deciso di ricominciare a scrivere.
da giovane ho riempito agende e blocchi e quaderni di storie.
decine e decine di storie.
MI FACEVA STARE BENE.
scrivevo per ore,come in trance.
una forma di terapia.
contro la solitudine,contro il lavorìo del cervello.
una terapia contro l'abbrutimento.

ho perso 11 chili in meno di un anno,e ora tutto mi sta largo,ma di andare a fare shopping da sola non ho voglia.
e così mi metto sempre quelle due o tre cosette che,pare,mi vanno benino.
prima di iniziare questo "programma di alimentazione equilibrata"non ci pensavo proprio che avrei MAI potuto recuperare il peso che avevo a 30 anni, e dicevo: ah,se potessi perdere quei 5 o 6 chili,cambierei look!
eccomi qua:sono un'altra persona (fuori) e ieri una collega si è sperticata in complimenti e sorrisi:STAI BENISSIMO,FINALMENTE!PRIMA TI VEDEVO SEMPRE TRISTE!
in realtà,io sono sempre la stessa,e i miei fantasmi,tutti lì in agguato,ad aspettare che io abbassi la guardia per tornare...
però,almeno una cosa buona c'è:
SONO FINITE LE FESTE.