lunedì 28 dicembre 2015

NON TRATTENERTI MAI



mercoledì 10 ottobre 2012


"Non trattenerti mai" di Pedro Salinas


Non trattenerti mai
quando vorrai cercarmi.
Se vedi mura di acqua,
ampi fossati d’aria,
siepi di pietra o tempo,
guardie di voci, passa.

Ti aspetto con un essere
che non aspetta gli altri:
solo per te c’è spazio
là dove io ti aspetto.

Nessuno può incontrarsi
lì con me eccetto il corpo
che ti conduce, come
un miracolo, in bilico.
Intatto, inalienabile,
un grande spazio bianco,
azzurro, in me non vuole
nient’altro che i tuoi voli,
i passi dei tuoi piedi;
non si vedranno mai
in esso altre orme.

E se a volte mi guardi
come a un prigioniero,
tra cose astruse,
o dietro delle porte,
pensa alle alte torri,
alle tremule cime
dell’albero, ben saldo.
Le anime delle pietre
che sotto sono all’opera
è sulla punta estrema
della torre che aspettano.

E loro, uccelli, nuvole,
non si sbagliano: lasciano
che passino al di sotto
gli uomini ed i giorni,
e vanno in alto,
sulla cima dell’albero,
l’apice della torre,
sicuri che lassù,
sulle frontiere estreme
del loro essere terreni,
è dove si consuma
ogni amore gioioso,
solitari ritrovi
della carne e le ali.

PEDRO SALINAS

Thom Yorke - Black Swan

MALEDIZIONI


venerdì 25 dicembre 2015

BE KIND TO ANIMALS


R.E.M. - Losing My Religion (Video)

DO U BELIEVE IN KARMA?

ERO:
gentile
disponibile
accogliente
sorridente
empatica
chiacchierona
incoerente ma con logica
disordinata ma simpatica
fantasiosa
sognatrice
sensuale
creativa
flessibile


SONO DIVENTATA:
rigida
poco incline ai compromessi
bugiarda, quando serve
cattiva, quando serve
superficiale, per non farmi male
distaccata, per non farmi male
egoista
pragmatica
istintiva, anche quando nn va bene agli altri
diretta
sgradevole, quando serve e anche (a volte) quando nn serve
disinteressata al mio corpo
(IL MIO CORPO É DIVENTATO MUTO, e chissá se questo sia colpa di qualcuno o solo...fisiologia...)

SONO DIVENTATA UNA PERSONA PEGGIORE.
e quindi non é vero che iL DOLORE FORTIFICA E MIGLIORA LE NOSTRE ANIME.

credo nel KARMA
evidentemente QUESTA era la MIA STRADA...
ma non so...qualcosa nn mi torna...
non dovrei essere diventata
MIGLIORE RISPETTO A PRIMA?

oppure anche in questa vita ho di nuovo SBAGLIATO TUTTO?




ah, ecco...ora la faccenda mi e piú chiara!

grazie Mr. Dyer!






mercoledì 23 dicembre 2015

Sting - Fragile

silent nights

domani la mia piccola ha un permesso di alcune ore per tornare a casa e pranzare con noi.
e cosí anche il 25 e il 26.

é una bellissima cosa.

io, che temevo di doverla vedere due sole ore in ospedale, anche a natale, sono semplicemente FELICE.

avrei voluto farle trovare l'albero addobbato, e almeno Santa seduto in una ghirlanda innevata, con rametti e stelline, attaccato alla porta...
ma non sono riuscita a trovare l'albero, nel caos del mio box...e le cose di natale devono essere altrove, ma dove???
SONO UNA BRUTTA PERSONA.
avrei dovuto almeno mettere qualcosa alla porta...
questo, certo, la dice lunga su come posso stare io.
e sul fatto che, da sola, non sono capace di trovare quel guizzo di VITA che mi spinga a fare cose al di fuori della mia routine.

stamattina peró faró un ultimo tentativo per trovare gli addobbi e Santa, lo prometto...magari domattina posso metter su qualcosa che dia una parvenza di GIOIA, qui dove la gioia, ahimé non é piú di casa nemmeno per sbaglio, nemmeno per poco, da un anno in qua, ALMENO.

soffro moltissimo la solitudine.

all'ospedale mi hanno dato il solito questionario di 500 e passa frasi a cui apporre vero o falso.
ad alcune ho risposto in maniera veloce e imprecisa.
ma non avevo letto che si potevano saltare quelle frasi che non potevano essere catalogate né d qua né di lá.
CHE IDIOTA.

oggi, le due amiche di mia figlia vengono con me a Roma, a trovare la piccola.
il tempo é sempre poco, e spesso devo chiedere con grandi sorrisi e molta gentilezza se mi fanno restare qualche minuto in piú, visto che tra treno e bus, ci metto piú di un'ora e mezza per arrivare all'ospedale.
di solito dicono di sí, ma é sempre una concessione.
non bisogna abusarne, giusto?

ho fatto un pensierino alla mia collega, e a Laura, che é  poi l'unica persona con cui parlo, a scuola e fuori.
nessuno ha fatto niente a me, tranne i genitori, che hanno portato un cesto di vivande, in cui non c'é nulla di ORIGINE ANIMALE (evidentemente i bambini hanno sparso la voce che la maestra Stefy nn mangia carne...) e nella confusione dell'uscita da scuola, ieri alle 16,15, nn so neanche se sono riuscita a ringraziare tutti...
ho sorriso, stretto mani e dato baci di auguri...
poi, sono stata lí ferma un minuto a guardarli sciamare verso il cancello...

É NATALE,
AUGURI.




lunedì 21 dicembre 2015

letterina

sarebbe bello se esistessi davvero, caro Babbo Natale...
ma non tanto per chiederti doni o cose materiali di cui, diciamocelo, possiamo benissimo fare a meno (come in effetti é...)

no, ma perché sarebbe bello sapere che qualcuno, con aria bonaria da nonno simpatico e rubizzo, legge le lettere di tutti, grandi e piccoli.

una lettera si scrive per raccontare, comunicare, sfogarsi, lamentarsi o gioire di qualcosa.

una bella forma di dialogo con chi, dall'altra parte, apre la busta ansioso ( si spera...) di avere nostre notizie.

ma abbiamo smesso da tempo di credere che In Lapponia viva questo signore dall'etá indefinibile, barbuto e panciuto, che ride un po' troppo spesso (come da iconografia classica) dicendo proprio HA HA HA, il che (per noi ) suona un po'...insolito...
ci hanno sempre insegnato che in italiano chi ride fa AH AH AH...
ma va bene cosí, in fondo Babbo beve, notoriamente, COCA COLA.


bene, detto questo, se Thom Yorke ha scritto a Father Christmas, vorrei farlo anche io, giusto per sentirmi (dopo anni ) ancora capace di sognare, e desiderare...

caro Babbo,
dopo anni di latitanza, eccomi a te, sopravvissuta a tempeste e tsunami di portata non misurabile secondo i criteri umani, eppure ancora viva.
la mia vita e fatta ormai di poche cose fondamentali: lavoro, casa, gatti, e SOPRATTUTTO, la mia bambina.
la mia bambina sta male, caro Babbo.
di un male che non si cura come la febbre, il mal di gola, o un'ingessatura per un osso rotto.
nemmeno una brutta tosse che non ti fa dormire, o un mal di pancia ostinato e fastidioso...
anche quando hai una dermatite, e ti gratti in continuazione, e ti vengono bolle dappertutto e non hai pace, giorno e notte...
oppure se hai avuto un incidente, e ti hanno messo i punti, oppure hai subito un intervento e sei a letto con dolori dovunque...
insomma 
se stai male cosí, le persone ti vengono a trovare e RICONOSCONO IL TUO STATO TEMPORANEO DI MALATTIA...e simpatizzano, ed empatizzano...

per la mia bambina non é cosí, come per tutti coloro che soffrono di malattie dell'anima...

NON SI VEDONO DA FUORI, e c'e qualcuno (giuro) che dice "ma dai, ma cosa ti manca? hai tante amiche, esci, divertiti, non stare lí sempre a pensare!!!" (e ci ride pure...)

COMUNQUE,
quello che ti chiedo non é per me, ma per la mia cucciola...che ha quasi 17 anni e da troppo tempo combatte contro questo mostro invisibile, ma cattivissimo, e onnipresente.
ti prego, regalale la forza di non cedere, di non arrendersi, di continuare a sperare...perche deve esserci un modo per USCIRNE.

ECCO, SOLO QUESTO TI CHIEDO, IN QUESTO NATALE CHE  COME AL SOLITO É TUTTO UNO SCINTILLIO MA SOLO FUORI DI QUI...

grazie
tua Stefy




dear Father Christmas (from Thom Yorke)

dear father christmas

it is years since i wrote to you.
i hope this letter finds you well and that the snow is still continuing to fall up in lapland.

here it is mostly rain. not even jumper weather yet!
but the christmas albums are already being played in the shops. 
that must be so embarrassing for you.

i know this year you will be exceptionally busy for you.
we all expect a little too much of you now i think.
and there are so many imposters on television. even in the street.

since i wrote to you last when i was 9 i have tried to be good, but sometimes failed spectacularly.
i have also tried to do what i’m told but often have delighted in doing the exact opposite. 
but always i have tried to give love and try not to cause hurt.

so
dear father christmas 
what i’m saying is ..

now that i’m 47, if i have any last remaining credit with you, i have just these small requests.

that my kids have a beautiful christmas
with love and understanding and peace.
perhaps some heavy snow? that would be really great.
and can you just send the precious things that will really mean something to them? 
and can you send them some hope for the future. that is very important.

i won’t ask you to solve the problems of the human race. those are our problems alone.

but perhaps this year you would consider not giving any presents to oil company executives and the politicians whose influence they buy?

and for me? just some reading glasses.. : / the blue ones.

yours completely sincerely

Thom

p.s. thanks for the zx81 computer when i was 11. that was really wicked.



domenica 13 dicembre 2015

Dance Me To The End Of Love

LA NOTTE DELL'ANIMA

mio tenero tesoro

stasera mi hai scritto che non ci credi piú, di poter guarire, e riprenderti la vita.

quella vita che, a 16 anni, dovrebbe essere piena di cose da fare, amiche da vedere, vestiti da scegliere, posti dove andare, sogni da sognare, e amori da vivere...

e invece, ecco.
dopo un anno dal primo ricovero, siamo al punto di partenza.
domani, ci diranno quando entrare di nuovo in ospedale.

cosa posso dirti ancora, mia cucciola smarrita e stanca? che non dobbiamo arrenderci, che dobbiamo continuare a crederci...so che sono solo parole, e che te le ripeto da mesi...ma CHE ALTRO POSSIAMO FARE, SE NON ANDARE AVANTI E LOTTARE, per restituirti la vita che meriti?

i tuoi incubi terribili
la fame incontenibile
il sonno irregolare
l'umore che va su e giú
l'ansia
la tachicardia
sintomi strani che, forse, sono legati ai farmaci

domani, sapremo QUANDO.
un altro QUANDO che peró non é qualcosa di bello e positivo, da ricordare

tu cerchi sostegno e certezze
e finora non hai incontrato altro che una serie di medici che hanno pontificato, assicurandoci che "i farmaci e la psicoterapia risolveranno questa situazione, ma ci vuole un po' di tempo"
TEMPO

quanto tempo???
quanto ALTRO tempo prezioso questa assurda MALATTIA ruberá alla mia bambina???

guardo le ragazzine della sua etá che, a frotte, vanno in giro abbracciate, infagottate nei giubbotti, coi cappelli di lana
truccate e profumate
ridono, parlano ad alta voce, si chiamano
sono belle...
colorate e chiassose...
e qualcuna ha giá il fidanzato

io, vorrei dire ai loro genitori, quale fortuna abbiano
ad avere figlie che escono
e che la sera stanno al telefono per ore
a chiacchierare su whattsapp

che vanno a scuola
si comprano vestitini e jeans e borsette
e poi escono,
anche quando fa un freddo cane


TE LO GIURO, AMORE MIO,
TUTTO QUESTO FINIRÁ.
E TU SARAI DI NUOVO TU.....

ti voglio bene
e anche se te l'ho detto miliardi di volte,
te lo voglio dire ancora,
stasera che mi sento persa anche io
ma non lo posso far vedere..
SEI LA MIA VITA

venerdì 11 dicembre 2015

QUANDO N. 3

quando ho deciso di vederti, dopo averci pensato tanto (troppo...?)
la tua voce al telefono mi era sembrata leggermente arrogante, un po' troppo sicura di sé (di te...)

peró, catturata dal forte richiamo dell'istinto e della curiositá, mi sono vestita, truccata e profumata e ho preso l'A1.

appena arrivata alla barriera Roma Sud, ho parcheggiato, mi sono guardata bene in giro, per cercare di capire se tu giá fossi arrivato...volevo osservarti da lontano, non vista, ed eventualmente CAPIRE  se restare o andare.

credevo di fartela...
e invece, avevi avuto il mio stesso pensiero...

ti ho telefonato, ti ho detto che la macchina non era partita e che era ancora sotto casa mia.
volevo metterti alla prova, smascherarti, vedere cosa avresti detto, fatto...deciso...
" non ti muovere, vengo io"
hai detto, e io ho pensato " apperó, é uno che non si lascia scoraggiare!" un punto a favore...bravo...
allora ho dovuto fermarti, dicendo : "scherzavo, sono qui.."
hai riso, dopo un attimo di sorpresa..."questa qui vuole giocare, e giochiamo..." avrai pensato.
"e dove sei?" chiedesti
io, che ancora pensavo di essere piú furba di te, ho detto "al parcheggio, ho una PUNTO VERDE" (e se c'é una macchina che MAI potrei avere o aver avuto, quella é proprio la PUNTO. VERDE,  poi...)

e sono scesa, col telefono in mano, tenendoti in linea, per poterti finalmente beccare e vederti prima che tu vedessi me.
ILLUSA...
mi sei passato davanti, e io ti ho guardato di sfuggita, ma tu guardavi me, e avevi il cellulare all'orecchio e allora ( SCEMA CHE NON SONO ALTRO) ho capito...
ho riso di me stessa, chiudendo il telefono...
sono arrossita, ma tu eri giá qualche passo oltre...verso l'autogrill.
ho messo tutto nella borsa, ho preso il mio quaderno verde acqua (quello che dovevi assolutamente leggere e SUBITO), e mi sono incamminata verso di te.
eri fermo qualche metro piú in lá, con quel sorriso che mai dimenticheró, e che diceva" TE L'HO FATTA, STE.."

quell'attimo in cui sono arrivata a pochi centimetri da te, e ti ho squadrato da capo a piedi, il cuore a mille, e non ho avuto nemmeno il tempo di pensare.
ci siamo dati la mano, io ero IMBARAZZATA COME UNA QUINDICENNE...
tu invece, in visibilio.
sembrava mi conoscessi da sempre, e invece, non mi avevi mai visto nemmeno in una foto.

"sei esattamente come ti immaginavo" hai mormorato, e io continuavo a non sapere cosa dire...
siamo entrati nell'autogrill, ma il solo fatto di starti accanto, mi faceva sentire al settimo cielo..
mi sono data delle stupida, mentre tu cercavi un posto dove sedersi.

poi, in macchina, hai tirato fuori tutti i tuoi pacchettini..tutti piccoli preziosi doni per me, una perfetta sconosciuta che, letteralmente commossa da quel gesto inaspettato, ero davvero impazzita di felicitá, come una bambina la notte di Natale.
tu mi guardavi divertito, quasi senza capire il motivo di quella mia eccitazione incredula.
un uomo, senza sapere quasi nulla di me, mi aveva fatto dei regali...A ME...non potevo crederci....

il quadernone verde acqua...
te l'ho dato, era il mio unico dono, ma ero sicura che quello che ci avresti trovato dentro ti avrebbe reso felice...
lí, raccontavo i giorni in cui, dopo averti sentito al telefono, avevo percepito dentro di me crescere una NECESSITÁ IMPELLENTE di vederti.
di guardarti negli occhi.
di sentire l'odore della tua pelle.

era il 10 AGOSTO DEL 2004.
QUANDO tu sei entrato nella mia vita.
e credevamo di rendere possibile un sogno.

ma cosí non e stato.
peró, come vedi, ti ho messo tra i QUANDO  piú belli della mia esistenza.






martedì 8 dicembre 2015

QUANDO N. 2

quando sentii quel miagolio di cucciolo di gatto, forte, imperioso, disperato...e non riuscivo a capire da dove venisse.
si sentiva fin dentro casa mia, con le finestre chiuse.
il piccolo doveva essere nei paraggi, ma dove???

piangeva, chiedeva aiuto, urlava per la fame, per la paura, per il freddo.

io mi affacciavo alla finestra, cercavo di tendere l'orecchio, capire da quale direzione arrivasse il pianto, ma niente.
poi smetteva per ore, e io pensavo: se ne é andato, si é spostato, qualcuno lo ha raccolto...é morto...

invece, no...ecco che ricominciava, e sembrava venire da un'altra parte, ma sempre nella zona sotto casa mia.
sono scesa piú volte, lo chiamavo (come si chiamano i gatti...) sperando che lui miagolasse mentre ero per strada...NIENTE.

ore di silenzio, e poi, magari in piena notte...RICOMINCIAVA.
e cosí per due giorni interi...
e io, seduta sul letto, a piangere di impotenza, e di dispiacere per quel piccolino che urlava la sua paura, e nessuno ascoltava, tranne me, che peró non sapevo cosa fare...

una mattina, affacciata alla finestra sulla strada principale, sentii di nuovo il miagolio fortissimo, e vidi che molte persone si fermavano davanti ad un'auto parcheggiata proprio sotto casa mia.
ECCOLO, pensai.
e scesi.
la gente si fermava, guardava, chiamava, ma poi (non vedendo alcun micio) tirava dritto.

É QUI, DEVO PRENDERLO PER FORZA...ADESSO O MAI PIÚ!
nel frattempo, la signora del piano di sotto al mio era scesa anche lei.

ci siamo guardate: sono giorni che piange questa povera creatura!!! mi disse lei, e io confermai, e le chiesi MA COME POSSIAMO PRENDERLO???
rintracciato il proprietario dell'auto, gli abbiamo chiesto di aprire il cofano per vedere se il piccolo fosse lí.
appena aperto il cofano la signora lo ha intravisto: spaventato, era sceso e si era sistemato sulla ruota della macchina.
vado a prendere del latte, disse la signora.

io intanto lo chiamavo e lui non rispondeva piú...troppa paura!!!

la signora sistemó il piattino col latte vicino alla ruota dell'auto, ma il piccolo si spostó di nuovo.
NON LO PRENDEREMO MAI, dissi, sconsolata...
aspetta, disse la signora, forse piú creativa e ottimista di me.

tornó dopo poco con un ombrello:
la guardai interrogativa
CON QUESTO IO LO SPINGO FUORI E TU STAI PRONTA PER PRENDERLO.
la vedevo DURA, ma non c'era altro da tentare...

mi inginocchiai per terra (sí sí, proprio sull'asfalto, dalla parte dove scorreva il traffico), e con i nervi tesi come una corda di violino, aspettai il momento...
il piccolo, minacciato dall'ombrello, scattó fuori, e io...LO AFFERRAI PER LA PICCOLISSIMA CODA...ERA L'UNICO MODO...

una volta afferrato, lo presi con tutte e due le mani, e lui MI MORSE...con i suoi dentini piccini, con tutta la forza e la disperazione di un cucciolo affamato e terrorizzato...e io SORRISI, FELICE...ANZI, FOLLE DI GIOIA....gli avevo salvato la vita.

me lo portai a casa, senza pensare che poteva essere malato e contagiare la micia che avevo giá a casa, ma allora (era il 2008) non avevo idea di quali fossero i virus pericolosi per un gatto.

era rosso, piccino piccino, molto maleodorante, sporco e pieno di pulci.
MA IO LO TROVAI BELLISSIMO...TENERISSIMO...

appena lo posai sul pavimento del bagno, mi sedetti per terra per coccolarlo, e lui mi si arrampicó dovunque, addosso..poi perlustró tutto il bagno e sembrava riconoscere quel luogo, sembrava sentirsi A CASA.
incredibile, no, per un micetto microscopico probabilmente nato per strada...

il nostro rapporto diventó immediatamente simbiotico.
era con me sempre.
ha avuto la gastroenterite virale per due mesi, si é ammalata anche la micia, ho vissuto momenti terribili, con entrambi malati di dissenteria...
ma poi, tutto é passato.

IL NOSTRO AMORE ASSOLUTO É DURATO 5 MERAVIGLIOSI ANNI.
CHICCO ERA LA MIA OMBRA, LO ADORAVO E LUI ADORAVA ME....



Chicco é volato sul Ponte dell'Arcobaleno il 10 maggio del 2012.
ma io, lo porto con me sempre.
PER SEMPRE.



venerdì 4 dicembre 2015

QUANDO N.1


n. 1

quando ancora sotto choc per essere stata un'ora e mezzo sotto i ferri (un cesareo normale dura mezz'ora...) e con una borsa piena di ghiaccio sulla pancia, é arrivata l'infermiera spingendo il lettino di ferro con le ruote...
la signora mi ha sorriso, e ha preso in braccio il fagottino urlante, e si é avvicinata al mio letto. 
il mio cuore ha preso a battere forte, sembrava un uccello impazzito che tentava di volar via dal mio petto...
ho teso le braccia, senza sapere COME  prendere quel piccolo essere che piangeva a pieni polmoni...ancora non l'avevo vista!!! ma mentre si avvicinava, l'infermiera scoprí il viso della bimba...aveva i capelli rossicci!!!!
ma no, ho pensato...si sono sbagliati...io la mia cucciola l'ho pensata MORA per nove mesi...come É POSSIBILE?

eccola, era tra le mie braccia, calda e morbida, profumata come un confetto...non appena l'ho presa, ha smesso di piangere, come per magia.
mia cugina ha sorriso, dicendo "dici che non é tua, ma vedi che ha smesso di piangere non appena HA SENTITO LE TUE BRACCIA?"

descrivere quel momento?
non é possibile

dire GIOIA é poco, é stata una tempesta di sentimenti, tutti fortissimi, mescolati insieme e anche paura, nostalgia di quella pancia che non c'era piú, amore sconfinato per la mia stellina tanto attesa.

in quel momento ho capito cosa vuol dire amare di un amore disperato, illimitato, SUPERIORE.
quel momento é stato il momento piú incredibile di tutta la mia vita.

grazie, Claudia.

mercoledì 2 dicembre 2015

quotation


Placebo - Running Up That Hill

xmas is coming

ed eccolo qua, ancora una volta...é giá ad ogni angolo di strada, in ogni luce che incornicia le vetrine, nelle luminarie giá accese, che quest'anno (oh my) sono piú brutte del solito....nei tappeti rossi sui marciapiedi, e nelle canzoncine sciroppose che i bambini, puntuali come l'imu, chiedono di cantare a ricreazione.

NATALE.

bello, vero?
giá mi tremano le ginocchia pensando a quelle giornate malinconiche spese facendo finta (come dice la mia psy) che, in fondo...e SOLO UN GIORNO O DUE AL MASSIMO.
e poi tutto é gia finito.
non sono molto d'accordo...

certo, non e normale fare un post sul natale il 2 di dicembre.
lo so.
epperó questo é.

le cose vanno male.
la mia bimba attraversa fasi di MOLTO UP alternate a fasi di MOLTO DOWN.
quando é giú non parla, non ride, non ti guarda.
sembra non esserci, eppure la sua presenza é FRAGOROSA.

I FARMACI?
sembrano acqua fresca.
LA PSICOTERAPIA?
i risultati si vedono nel tempo...

si prospetta un nuovo ricovero, ma non di quelli tipo CARCERE CRIMINALE, dove in ogni locale del penitenziario c'é una telecamera accesa giorno e notte, no.
ma una struttura APERTA, cioe da dove si puó entrare e uscire, mentre si fanno terapie, colloqui, gruppi di supporto.

non so se lei accetterá.
lo spero, anche se non mi illudo piú che QUELLO CHE SI FA possa aiutarla in maniera INCISIVA.
ogni volta si ricomincia da capo, ogni volta con piú paure e fragilitá della volta precedente.

il 18 novembre abbiamo fatto un anno dal primo ricovero, e questo anno é sembrato una vita intera.
e ora?
che succede?
si riparte da zero, o quasi.

lei é stanca, e io lo sono quanto lei.
solo che non dovrei darlo a vedere.

NON É FACILE.

NATALE...?
...di nuovo...




venerdì 27 novembre 2015

Adele - Hello

notte stellata


la mia vita sottosopra

dopo tre anni ( o forse piú?) il "mitico" O. ha saldato il suo debito con me.
cinquecento euro.
c'era chi era straconvinto/a che non avrei mai rivisto quei soldi prestati "col cuore" ad un uomo che in quel momento della sua vita stava davvero ANNEGANDO.
e invece...

ora ha una bella e seria storia d'amore con una donna rumena.
é felice, e pensa di sposarsi.
BEATO LUI.
e pensare che lo avevo "rivalutato" in questo ultimo periodo e volevo proporgli una specie di rapporto di amicizia amorevole....o amore amichevole...e invece , ECCO...

SOLITA SFIGA

il resto?
calma piatta, non faccio che dormire e (quando non dormo) VEGETO.

Al momento sono in macchina, al buio completo, ad aspettare che mia figlia esca dalla seduta di psicoterapia, e si sta scaricando la batteria del pc...SHIT.

AL BUIO PESTO, IN APERTA CAMPAGNA, E INIZIA A FARE FREDDO.

Ho un po' di fifa.

giovedì 8 ottobre 2015

GIORNI D AUTUNNO

non va, non va.
oltre al lavoro, che é diventato pesante, faticoso, a volte straniante, affannoso e affannato, ricomincio a leggere negli occhi di LEI un che di ESTRANEO...

la paura di ricadere? le domande mute che si fa da sola, e che non esprime, per non spaventarmi? i dubbi sulla "normalitá"di ció che sente?

io, che cosa posso fare piú di questo?
ascoltare, accarezzare, stringere, parlare e cercare di fugare timori appena svelati, lei inizia a dire, poi scuote la testa, guarda altrove...e tace.
NON VOGLIO FARTI PREOCCUPARE, dice, e cerca con gli occhi una via di fuga.

non vuole farmi preoccupare...
ma cosí mi preoccupo lo stesso.
anzi, di piú..

cerco di non perdere la calma, e cerco le parole che possano indurla a confidarsi.
preferisco SAPERE.
ma poi, quando mi racconta, non so cosa fare, dove aggrapparmi.
lei rifiuta aiuto, cure, terapia, farmaci.

e cosa accadrá se...

é difficile non pensare.
a scuola fatico a concentrarmi, a volte ci riesco, a volte no.
e mi chiedo se lavorare cosí vada bene, per me e per i bambini.
ce la metto tutta ma certe volte resto senza parole.
letteralmente.
mi ammutolisco, cerco nella memoria, mi sforzo...

non ne parlo con nessuno, tranne mia sorella che non capisce e continua a dirmi che DEVO COSTRINGERLA  A CURARSI.
ma.
non si rende conto che É IMPOSSIBILE????

stiamo aspettando un nuovo crollo per correre ai ripari?
con un ricovero, con i farmaci che ti riducono ad un vegetale?

PERCHÉ?

non so cosa fare.
e i problemi sono tanti, e io sono SOLA.

l altro giorno ho dato per sbaglio al micio maschio, anziché il suo integratore di mirtillo rosso, le mie gocce di antidepressivo.
solo 3 gocce, ma lui ha iniziato a sbavare copiosamente, e a ringhiare e a soffiare.
sono andata nel panico.
non riuscivo nemmeno a far il numero del vet al cellulare, e cosí ha telefonato mia figlia.

lei, che quando serve prende in mano la situazione e AGISCE, al mio posto.
questo significa che é presente, reattiva, consapevole e...ADULTA.
il micio dopo qualche ora é tornato a posto, la dose non era tale da creargli danni, ha solo avuto un effetto "paradosso"
la vet lo ha visitato e mi ha detto che quel farmaco negli usa lo danno anche ai cani ( ai gatti non si sa...)

comunque, mi sento fragile e trasparente
come fossi di vetro soffiato

e se qualcuno mi urta, mi tocca con un po' piú di energia, mi rompo.
e poi mi aggiusto, certo, ma ci vuole un po'.

mi chiedo se ritroveró mai una certa stabilita emotiva che mi permetta di affrontare il futuro senza ansia eccessiva, senza immaginare tragedie, drammi, situazioni limite.

ho superato QUESTO TRAUMA?
no.
lo supereró?
non lo so.

SPERIAMO.

intanto, vivo come in un sogno.
cammino senza far rumore tra i giorni, scivolando accanto alle persone che incontro sul lavoro, inventando sorrisi quando serve, e risposte quando non ne posso fare a meno.
ascolto i bambini, quello sí.
e con loro non devo fingere di essere qualcun altro.

ma il dolore pú grande é quello di non sapere come aiutare LA MIA BAMBINA.
c'é un modo?
io non lo so piú.


lunedì 28 settembre 2015

persone


Cat Power - Cherokee

LA PESSIMA SCUOLA

dicono che il cambio di stagione, per chi giá soffre di umore tendente alla malinconia, sia un brutto momento.
qua, di brutti momenti ce ne sono ogni giorno, da qualche tempo.

a scuola é un disastro: un dirigente con velleitá da oligarca ha creato un orario estremamente punitivo per alcuni/e e serenamente umano per altri/e.
MA PERCHÉ?
come si fa a far capire a questi folli manager preoccupati solo di far quadrare il bilancio e sentirsi dire BRAVI dai propri superiori NON PER AVER MIGLIORATO LA QUALITÁ DELLA SCUOLA E DELL'EDUCAZIONE,  ma per aver RISPARMIATO SOLDI.

mia nonna diceva "le nozze coi fichi secchi.
giá.
ed é questo che vogliono da noi.
una scuola RAMPANTE E PIENA DI PROGETTI MEGASUPERSTRABILIANTI ma dove gli insegngnati sono sfruttati, malpagati, insoddisfatti e umiliati da orari spezzati, rientri assurdi, scambi di classi senza una vera ragione didattica ma SOLO, UNICAMENTE per NON DOVER CHIAMARE LE SUPPLENTI IN CASO DI ASSENZA DEL DOCENTE.

vorrei dire a tutti i genitori che la scuola ormai ha un solo OBIETTIVO REALE: RISPARMIARE SOLDI.

non esiste piú diritto allo studio per tutti (compresi gli svantaggiati, i disagiati, i diversamente abili, chi ha disturbi come dislessia, disgrafia, discalculia, chi non conosce la lingua italiana, chi ha ritmi piú lenti di apprendimento per i motivi piú vari...).
prima, nessuno veniva lasciato indietro.
o almeno QUESTO ERA L'OBIETTIVO PRIMARIO...
la scuola deve essere di tutti e per tutti.
ora, senza un attimo di respiro tra entrare uscire cambiare riempire carte firmare circolari parlare con i genitori farsi da soli le fotocopie, non c'é piú tempo per FARE SCUOLA COME SI DEVE.

e noi siamo davvero STANCHI/E.

ci si chiede sforzi e impegno oltre i nostri limiti.
e poi, se ti serve un'ora di permesso non la puoi prendere perché nessuno ti "copre "la classe.
certo..non ci sono piú compresenze!!!
le tanto vituperate compresenze....

oggi ho fatto due ore di inglese in una quarta terribile, sono tornata a casa, e alle 12,15 riprendo servizio per fare mensa e pomeriggio.

LO SPEZZATO.
ha delle motivazioni didattiche o di ottimizzazione delle competenze del corpo docente?
NO.
SERVE A RISPARMIARE.

e io faccio due lavori al posto di uno.
perché esco dalla mia classe per andare ad insegnare in un'altra e MOLTE MIE COLLEGHE NO.
allora, io dico, non mi puoi pagare di piú per questo servizio da ESPERTO che ti offro?
dammi un punto in piú in graduatoria.
oppure fa che TUTTI GLI INSEGNANTI SIANO IN GRADO DI INSEGNARE LA LINGUA STRANIERA.

ma poi, come si fa a pretendere che una persona che non sa una parola d'inglese lo impari in due o tre mesi e lo insegni poi ai bambini?

boh.

oggi volevo scrivere di altro, della mia vita.
che rotola giú come una slavina verso il fondo valle, e non trovo modo di arrestarne la corsa.

una slavina...
una frana...

non riesco ad aiutarmi.
e se non mi aiuto io, chi potrá mai farlo????

sabato 19 settembre 2015

abbasso la squola

é davvero molto difficile riprendere la VITA NORMALE.

sono lenta, poco organizzata, mi impallo di fronte a piccole difficoltá.

e poi.
la scuola é davvero un brutto posto, se qualcuno é arrivato a RUBARMI dall'aula, uno scatolone dentro il quale avevo messo materiale didattico vario e i pupazzi di stoffa per le lezioni di inglese.

sí, é proprio cosí.
qualcuno é  entrato mentre non c'ero e, approfittando del caos da trasloco (ci hanno cambiato aula a tutte, o quasi) si é fregato le mie cose.
cose per la scuola...spillatrice, colla, tempere, pennarelli...pastelli nuovi...

IO NON HO PAROLE.

c'é chi mi dice che non é la prima volta, ma questo non mi consola...ANZI.
c'é chi ha dei forti sospetti su un paio di persone, che non sono insegnanti...
io non so cosa pensare.
so solo che ieri, quando mi sono resa conto che mi mancava QUESTO SCATOLONE, volevo urlare dalla rabbia e spaccare qualcosa.
invece sono rimasta calma.
e anche questo, non é normale....

ho telefonato al distributore di Oxford (la casa editrice del mio libro d inglese) per chieder loro di rimandarmi al piú presto i pupazzi...i bambini li adorano e quando ho detto loro che BUD E HOLLY erano spariti, dovevate vedere le loro facce...incredule e anche un po' spaventate.

denunciare? a chi? e non ho un elenco preciso del materiale mancante.
scrivere una lettera indignata alla Dirigente? e a che scopo?
chi ha portato via lo scatolone e i pupazzi, sapeva bene che QUELLO  era il momento migliore per farla franca. IL CAOS GENERALE E TOTALE.

"ma hai cercato bene?" ha chiesto, simpaticamente, qualche collega, e anche la bidella, che dopo un po' mi é parsa pure scocciata dell' insistenza con la quale le chiedevo informazioni sui sacchi di immondizia che QUEL GIORNO sono stati ammucchiati nel corridoio e poi buttati via.

CHE SCHIFEZZA DI INIZIO D'ANNO SCOLASTICO.
CHE SCHIFEZZA DI MONDO.


questi sono BUD E HOLLY
ma in miniatura...
quelli scomparsi 
erano alti circa 50 cm.

ma come si fa a sparire uno scatolone con
dentro due pupazzi cosí grandi 
che sporgono fuori???

mah.

venerdì 18 settembre 2015

Radiohead - High & Dry

MIMÍ


la gatta piú dolce del mondo...

(notare la codona da opossum...)

Bjork & PJ Harvey perform 'I Can't Get No Satisfaction' | BRIT Awards 1994

di ricordi e cose...


l'ho ritrovato tra le cose dimenticate.
uno spillone per capelli,
se non hai i capelli lunghi,
non si cerca.

quello spillone che tanto avevo amato
che portavo quei giorni
ad Arpino
quando il mondo era un posto meraviglioso nel quale
stupirsi e re innamorarsi
ogni giorno.

é un oggetto bello, raffinato, particolare.
anche se non particolarmente prezioso

ora che posso
me lo metto dopo aver raccolto in una crocchia 
i capelli,
e lascio fuori un piccolo ciuffo 
di ricciolini ribelli.
e quelle perline rosa trasparenti 
luccicano 
come piccoli diamanti
tra i miei capelli neri
muovendosi
insieme ai movimenti della mia testa.

oggi é SOLO uno spillone
ma l' ho messo qui,
per ricordarmi che
le cose belle,
sono BELLE PER SEMPRE.

giovedì 17 settembre 2015

coccole

MAMMA MA TU NON SEI GRASSA...SEI SOLO MORBIDA COME UN PANDA!!!

se questo non é un complimento, allora io sono davvero un PANDA...

mercoledì 9 settembre 2015

back to school

domani é il primo giorno di scuola per la mia bambina.
ansia é dir poco.
dovrá alzarsi presto, prendere il pullman, sorridere e parlare con gli altri anche se dentro avrá una tensione che le paralizza i pensieri...i gesti...
immagino il suo cuore che batte a mille quando varcherá la porta dell'aula.
l'imbarazzo di tanti sguardi su di sé.
ma anche la gioia di ritrovare qualcuno che sicuramente le sorriderá e l 'abbraccerá, come fanno i ragazzi e le ragazze a questa etá.

LA SPERANZA CHE TUTTO VADA PER IL MEGLIO.
LA PAURA CHE PICCOLI INCIDENTI DI PERCORSO POSSANO DIVENTARE MACIGNI INSORMONTABILI.

devo avere fiducia.
devo.
DOBBIAMO.

AUGURI MIA PICCOLA GRANDE GUERRIERA.
il futuro é nelle tue mani...
la mia presenza ti dia conforto e sostegno quando ne avrai bisogno.
VIVI, E AMA CIÓ CHE FAI.

ti voglio bene.

mercoledì 2 settembre 2015

e mi succede anche questo.

UNA SETTIMANA FA HO FATTO UNA BELLE PULIZIA NELLO SGABUZZINO: HO BUTTATO DECINE DI PAIA DI SCARPE, CHE ORMAI NON METTEVO PIÚ. BORSE VECCHIE. STIVALI PASSATI DI MODA.

HO MESSO TUTTO NEL SACCO GRANDE GRIGIO DELL'IMMONDIZIA E L HO PORTATO DOVE CI SONO I CASSONETTI GIALLI PER LA RACCOLTA DI INDUMENTI USATI.
VOLEVO LIBERARMENE E FARE SPAZIO.

ERO FELICE.
ERA TANTO TEMPO CHE CI PENSAVO E FINALMENTE ERO RIUSCITA A FARE UNA COSA PER RENDERE MENO "AFFOLLATA" LA MIA CASA. ANCHE SE MOLTO ANCORA C É DA FARE...

STASERA CERCAVO UN PAIO DI SCARPE DI COCCINELLE COMPRATE ALL OUTLET FORSE TRE ANNI FA. ERANO BELLISSIME, DEI SANDALI COL TACCO IN LEGNO E UN MINIMO DI PLATEAU...SPLENDIDE...
CERCA, CERCA, CERCA...
ALLA FINE, HO CAPITO: LE HO BUTTATE NEL SACCO INSIEME ALLE ALTRE, PER SBAGLIO.

SONO UNA PERFETTA IDIOTA, CHE DA SOLA NON RIESCE NEMMENO A FARE PULIZIA DELLE COSE INUTILI.

MI PRENDEREI A CALCI.
SE NE AVESSI BUTTATO UN ALTRO PAIO QUALSIASI NON ME LA SAREI PRESA TANTO...MA QUELLE ERANO DAVVERO BELLE, E COMODE.

LE HO CERCATE IN RETE.
MA ESSENDO UN MODELLO NON DI QUEST ANNO, NON LE HO TROVATE.
QUALCUN ALTRA SI GODRÁ LE MIE FAVOLOSE COCCINELLE NERE...

SHIT.

primo collegio dei docenti

ecco, il ghiaccio é rotto: ho rimesso piede nella mia scuola, arrivando mezz'ora prima per errore, e ho atteso l'arrivo delle mie TANTE colleghe, continuando a ripetermi come un mantra "va meglio, grazie e tu come stai?"
perché, la cosa che piú mi preoccupava era rispondere alle domande su COME STAI

qualcuna non si é accontentata e ha insistito "tua figlia tutto bene?"
ho sorriso, accennando un sí vago...

la nostra Dirigente Rampante é arrivata con un vestitino turchese, con le maniche plissettate, a pipistrello, per intenderci...corto quanto basta, stretto quanto basta e ci ha intrattenuto per un tempo minimo (la dote della sintesi bisogna riconoscergliela...) illustrandoci LA BUONA SCUOLA e le tante, ELETTRIZZANTI novitá.

come al solito supportata dalle slide che la sua sorellina-vicaria prontamente proponeva seguendo passo passo il discorso del capo.

(mamma mia come NON mi sei mancata cara la mia DIRIGENTE RAMPANTE BIONDA FINTA, te e le tue faccine da film, le tue battutine banali, e il tuo non saper padroneggiare l'italiano moderno, lasciandoti sfuggire parole obsolete, desuete...antiche...e dopo che l hai dette ti guardi in giro soddisfatta, come pensando "ammazza che vocabolario ricco che ho..."
e poi COMMA é una parola che ha un plurale, e tu dovresti saperlo, mia cara burocrate ben pagata...)

vabbé, stiamo lí a sentire e ci distraiamo parecchio (come é d uso...) e con la mia amica Laura parliamo dei fatti nostri, anche se spesso la BIONDA DIRIGENTE smette di parlare a causa del chiacchiericcio diffuso e lancia occhiate in giro, fingendo stupore e facendo la boccuccia a cuore.."ho detto qualcosa che non avete capito? devo spiegare di nuovo?"


ad ogni modo, 'sto collegio finisce, e lei ringrazia commossa chi le ha mandato una bella pianta in un bel vaso con fiocco rosso ( in teoria ringrazia NOI TUTTI), e un biglietto di BUON INIZIO D ANNO SCOLASTICO,  che prontamente legge ad alta voce.

ci fa piacere che qualcuno mandi piante al DIRIGENTE RAMPANTE firmando per il collegio tutto, ma almeno...ditecelo prima!

domenica 30 agosto 2015

OCEAN - John Butler - 2012 Studio Version

tanto per dire...

la faccenda con E. langue...
ci parliamo su wattsapp, lui mi mi manda cuoricini rose e baci a profusione, oltre che BUONGIORNO E BUONANOTTE tutti i giorni. 
é tornato dalle vacanze, la scuola non é ancora iniziata...perché non propormi un incontro ravvicinato del terzo tipo?
la faccenda langue, e io inizio a diventare insofferente...e a spegnere il cellulare la sera, per evitare che a lui vengano desideri difficili da esaudire. online.

mi sento ridicola.
ma come si fa alla nostra etá, ad accontentarsi di QUESTO???
si vede che abbiamo una vita davvero deprivata.
io e lui.
forse piú io.
mah.

sta per ricominciare la scuola.
sono a dir poco terrorizzata.
dovró gestire DA SOLA (almeno per i  primi tempi) una classe non facile, che essendo di pochi bambini, rischia di diventare (in itinere) punto di accoglienza per quelli "in fuga" da altri plessi, per svariate ragioni.
le mamme (quelle che non vogliono CAPIRE), quando un bambino ha problemi a scuola, tendono A SPOSTARLO ALTROVE.
il metodo dello struzzo.
o del "migrante scolastico"
o del "le maestre ce l'hanno con lui/lei"
poveri bambini.

prendiamo Valerio.
i suoi genitori sono separati e per un periodo lui per loro é stato solo un IMPICCIO, e un motivo per litigare...
litigavano su chi doveva seguirlo nei compiti, chi doveva andarlo a prendere a scuola, chi avesse dimenticato di fargli portare libri e quaderni...
poi il padre si é fidanzato, ed é diventato sorridente e rilassato.
un bene, per Valerio, tutto sommato.
la mamma non si capisce.
ce l' ha col mondo intero. 
é sempre cupa e arrogante, e si dice preoccupata per questo figlio che soffre di emicrania da stress.
(ma va'????)
bella, elegante, altissima, ha un modo spiccio e brusco di dire le cose.
cosa fa di lavoro nessuno lo ha capito ancora bene.
mi hanno detto l'estetista (lungi da me dal fare ironia sulla cosa...ma altri la fanno...)

quando Valerio lo scorso anno ha scritto il suo primo testo, ha raccontato di una gita a Parigi.
ha scritto dell'aereo, del volo, dell'albergo e di Parigi.
ma non ha nominato nessun altro che se stesso.
allora io, dopo avergli messo un bel 10 sotto il disegno di un velivolo luccicante tra le nuvole, gli ho chiesto "ma sei andato da solo a Parigi?"
"no, con mia madre e mia sorella", ha risposto lui 
AH, ECCO.

facile capire che il problema Valerio ce l'abbia con la sua mamma, che ama e odia.
ma lei, ahimé, non vuole CAPIRE.
e continua a dare la colpa del malessere di Valerio al padre, alla scuola, ai compagni...




sabato 29 agosto 2015

SE SAPRAI STARMI VICINO...( per F.)

Se saprai starmi vicino, 
e potremo essere diversi, 
se il sole illuminerà entrambi 
senza che le nostre ombre si sovrappongano, 
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo 
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere. 

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo 
e non il ricordo di come eravamo, 
se sapremo darci l'un l'altro 
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo 
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia… 

Allora sarà amore 
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

VULVODINIA: Ti vogliamo raccontare la Nostra Storia • Il Video

venerdì 28 agosto 2015

Eterna Presenza (Pedro Salinas)

Patti Smith Group ~ Because The Night

il defunto odiava i pettegolezzi

tra realtá e fantasia, questo splendido romanzo ricostruisce la morte di Volodja, e diventa una lettura affascinante ed emozionante, da subito.
La risposta personale e appassionata di Serena Vitale ( con tanto di con tanto di documenti e testimonianze) al mistero della scomparsa prematura del genio Majakovskij....

PER NOI di V. Majakosvskij

L'amore
non è paradiso terrestre,
a noi
l'amore
annunzia ronzando
che di nuovo
è stato messo in marcia
il motore
raffreddato del cuore.




murakami haruki

Se non c’è l’amore, il mondo è come il vento che soffia fuori dalla finestra. Non lo si può sentire sulle mani, non se ne percepisce l’odore.

(La fine del mondo e il paese delle meraviglie)

mercoledì 26 agosto 2015

CAPAREZZA -COVER (video ufficiale)

la medicina é una scienza?

No.
Il mio piede dopo la visita dalla podologa di due mesi fa ha continuato a peggiorare di giorno in giorno.
costantemente.
con determinazione luciferina.

e quindi, ho spazzolato le unghie dei piedi, e spalmato strati e strati di creme di tutti i tipi.
diceva, la podologa: IMPORTANTISSIMO SPAZZOLARE!!!
e togliere la pelle ruvida con qualcosa di molto delicato...PIETRA POMICE? VADE RETRO!

sono andata a vanti per quasi due mesi cosí.
poi, visto che (appunto) il tutto peggiorava, ho cambiato medico: DERMATOLOGO.
anzi, DERMATOLOGA.
che appena mi vede il piede mi fa: E QUEST'UNGHIA? CHE HA COMBINATO?
al che ti senti pure un po' idiota, e allora spieghi che hai SPAZZOLATO da brava paziente l'unghia dell'alluce affinché ricrescesse sana e bella...per scoprire che la tua unghia, a causa di un trauma occorso anni fa ( un vasetto di marmellata sfuggito mentre lo mettevo nella busta della spesa e precipitato DRITTO SULL'ALLUCE...) NON RICRESCERÁ MAI PIU' sana e bella come un tempo.
la matrice dell'unghia é stata distrutta dal trauma violento.
un vasetto di marmellata puó fare DANNI INCALCOLABILI.

e poi ho messo in fila sulla scrivania della dermatologa tutte le creme i saponi gli oli e le lozioni comprati n questi due mesi: alcuni su consiglio della podologa, e altri frutto di accurate ricerche personali nel campo della dermatite atopica e degli eczemi.

ho speso un patrimonio cercando un prodotto che CALMASSE IL ROSSORE , LE BOLLICINE E IL PRURITO...senza trovarlo...
ho anche comprato BURRO DI KARITE' PURO.
un prodotto davvero meraviglioso, dal profumo delicato, e la consistenza voluttuosa...
un bel barattolone a 31 euro, e passa la paura!

ma ahimé,  la dermatologa guarda le bottigliette e i barattolini allineati sulla sua scrivania e scuote la testa: " palliativi...se non sappiamo l'origine dell'eczema, non possiamo curarlo"
LAPALISSIANO.

va bene, che si fa???
si fa che devo ripetere un esame colturale eseguito a Roma in un ospedale dermatologico, per la ricerca dei miceti.
ANCORA???
siamo in ballo, e balliamo.
poi, decidiamo cosa e come.

allergie?
no no...solo NICHEL.
SOLO NICHEL? UN SACCO DI MATERIALI CONTENGONO NICHEL...ANCHE LE CREME...HA CONTROLLATO SE QUESTE CREME NON CONTENGONO NICHEL?
no. non ho controllato.
(mi sta venendo una botta di depressione...)

per farla breve: domani a Roma a ripetere esame colturale.
e poi, sará TERAPIA SENZA PIETA'.
per gli eventuali miceti, ma anche per me.
ci sono farmaci per le micosi che sono vere e proprie BOMBE PER IL FEGATO.
ho scelta?
se potessi mostrarvi il mio povero piede, mi direste che NO, NON HAI SCELTA STEFY...

Lana Del Rey - Summertime Sadness

NORWEGIAN WOOD

  • Sono molto più paziente con gli altri di quanto lo sia con me stessa, e mi è molto più facile tirar fuori i lati positivi nelle cose degli altri che non nelle mie. Sono un tipo così. È un po' come essere quella superficie ruvida su una scatola di fiammiferi. Il che mi sta benissimo, intendiamoci. Meglio essere una scatola di prima qualità che un fiammifero scadente.

tende e tendaggi

sí insomma, la storia é sempre la stessa...
sono qua, e devo fare tutto quello che c'é da fare.
certo.
SONO QUA.

ma ieri sera ero cosí arrabbiata e triste e stufa di questo prurito incessante, feroce, brutale e insensato che avrei voluto picchiare qualcuno.
e invece ho solo pianto, da sola, abbracciata a me stessa.
mia figlia voleva abbracciarmi, ma non ho voluto.
che brutto spettacolo, una mamma che piange...spesso...e spesso rifiuta braccia che la tengano.
credo sia meglio che in certi momenti lei non mi veda, anche se SA.

BRACCIA CHE LA TENGANO.
lei capisce, ma non completamente.
effettivamente non piango SOLO  per il piede, ma.

tante cose che non vanno e il mio continuo desiderio di fuga.
il desiderio di fuga che NON PASSA.

ho tolto le tende in camera da letto e in salone.
tende importanti, lunghe fino a terra...cucite con amore da mia suocera quando ci siamo trasferiti nella nuova casa, la nostra.
queste tende le ho sempre odiate: sono pesanti, ingombranti, e si sporcano in un batter d occhio.
eccerto...sono bianche!!!
insomma, mi sono decisa e le ho smontate.
erano anni che le guardavo in cagnesco, e mi ripromettevo di tirarle giú non appena avessi avuto la voglia di salire sulla scala.
sono passati anni.
ma alla fine le ho smontate, lavate e archiviate.
mi decideró a buttarle via prima o poi?
ci conto.
epperó adesso sono senza tende!
oddio, non é che senza tende non si viva, ma...
e sono andata a comprare le tende nuove, mi piacciono quelle di organza, possibilmente colorate.
ho preso le misure.
sono andata al grande magazzino.
sono stata lí una mezz'ora buona a guardare, controllare, scartare e calcolare.
mia sorella continuava a dire: ti conviene andare da una sarta.
essí, adesso tutti comprano le tende belle e fatte e io VADO DALLA SARTA.
non se ne parla...

comprate le tende, corro a metterle su.
TROPPO LUNGHE.
vabbé, le taglieró...sí ma poi chi fa l orlo?
la sarta...
sob...

NEMMENO LE TENDE SO COMPRARE.

sono un vero disastro.
su tutti i fronti.

martedì 25 agosto 2015

settembre

ieri siamo andati tutti e tre dalla npi della nostra asl.
era tanto tempo che non andavamo (da febbraio), e la dottoressa ci ha chiesto, dopo averci fatto accomodare, chi di noi voleva iniziare a parlare di come andassero le cose.
mia figlia si é subito tirata fuori con un sorrisone, incorciando le braccia sul petto: come dire "fate come s eio non ci fossi"

ho ceduto la parola a LUI,pur sapendo che non ha molta dimestichezza con le parole e, in generale, con la COMUNICAZIONE VERBALE.
me ne sono stata li intervenendo quando lui si arrampicava sugli specchi sotto lo sguardo perplesso e concentrato della dottoressa.
(CATTIVA STEFY...)

insomma.
ma che bella ragazza sorridente! ha detto la dott. compiaciuta, a quella che solo qualche mese fa era una cupa, silenziosa e scostante ragazzina chiusa nel suo giubbotto e con lo sguardo sfuggente.
lei rideva, sorrideva, fiera del suo non aver niente da dire in quella sede, né in altre che abbiano a che fare con la "medicalizzazione " della su situazione.

lui continua a parlare con grande fatica (io gli do una mano ma lui mi zittisce, perché io vado dritta al sodo e lui, invece, deve fare a voce tutto lo STORICO, senza saltare niente (il che diventa un po' noioso perché alcune cose so state dette e ridette...)

e comunque, cio che mi pare bello é che la dottoressa dialoga con mia figlia, in modo serio ma anche scherzoso e la mette in guardia su un pericolo possibile: l' abbandono scolastico.
la mia bambina bella e sorridente dice sí con la testa, capisce che il rientro non sará facile, e che ci vorrá davvero una bella forza d' animo per RIENTRARE NELLA REALTA'.
forza d'animo e non solo.

"abbiamo comprato tutti i libri, cosí lei cap
isce che le diamo piena fiducia e siamo sicuri che sará promossa!" dice lui, e io guardo la dottoressa sorridendo.
"ma l' esame é una semplice formalitá" ribadisce la dott. e io dico "e infatti..."
lui dice "ma certo, certo..."
se vabbé....

quando andiamo via, tutti e tre sollevati per aver "passato" anche questo TEST, dentro ho come un'ombra di angoscia...una lieve sensazione di "c' é settembre da affrontare, e non é poco"
ho dentro la speranza di una madre che ancora non riesce a lasciarsi alle spalle LA PAURA E LA DISPERAZIONE vissute quotidianamente per mesi.
per me e come se l'estate non ci fosse stata...come se direttamente da febbraio fossimo alla fine di agosto, come in quei film in cui si vedono i foglietti del calendario volare via a velocitá accelerata, come il tempo che rappresentano...
ed ecco SETTEMBRE.

CE LA FAREMO.
CE LA FAREMO.

io e la mia bimba bella..che oggi é una donna (quasi) con i sogni, le paure e i desideri di una sedicenne come le altre.
forse piú sensibile delle altre...
piú fragile.
piú empatica.

"ma no mamma, io non sono per niente preoccupata", mi dice, mentre risaliamo in macchina.

LA VITA CI ASPETTA.




domenica 23 agosto 2015

Thom Yorke - Skip Divided

la rabbia e l'aggressivitá represse

"quando le emozioni trattenute ardono dentro e non vengono espresse naturalmente, trovano un altro modo di venire alla luce...bruciando in superficie"

"La pelle regola la temperatura corporea, disperdendo o trattenendo calore, a seconda delle esigenze.
Rabbia e aggressivitá, simbolicamente rappresentate dall'immagine di un fuoco che arde dentro, sono emozioni che affiorano sulla pelle sino a bruciarla ed irritarla, dando luogo a fastidiose dermatiti. Inoltre, l'aggressivitá che non viene agita verso gli altri puó ritorcesi contro di sé, reagendo al pruruito insistente grattandosi a sangue e provocandosi cosí dolorose escoriazioni."


ECZEMA

L'eczema é un processo infiammatorio della pelle, indotto da vari stimoli, di tipo eruttivo, simmetrico, spesso a gettate, che predilige le superfici flessorie del rivestimento cutaneo. Si manifesta con il rossore alla cute (eritema) in cui prevale il PRURITO.
(...)

Le varie forme di eczema presentano caratteristiche in comune, come l'evoluzione clinica, il PRURITO e la tendenza alle recidive."

da RIZA SCIENZE

qualcuno non capirá il perché di questo post, ma qualcun altro sí.
combatto da mesi con una dermatite atopica devastante al piede destro.
la notte mi sveglio per grattarmi.

creme, cremine, saponi, lozioni, oli per lavarsi, lenitivi del prurito...
NIENTE FA EFFETTO PER PIU' DI QUALCHE ORA.

STO IMPAZZENDO.

sí certo che ho visto medici...
ma la faccenda pare complicata.

e ogni medico ha dato la sua interpretazione, e le sue "cure", convincendomi ancora di piú del fatto che LA MEDICINA NON E' UNA SCIENZA MA UN'OPINIONE.

e io sono ancora qui, col mio piede che URLA.
e io gratto fino a sanguinare.......................





sabato 22 agosto 2015

da KAFKA SULLA SPIAGGIA

Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell’alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.

NICO



eccolo il piccoletto recuperato da me e da mia figlia tre giorni fa.
dopo aver saputo da Brunella (volontaria che gestisce un rifugio non lontano da dove vivo io) che su Fb c'era un post in cui si segnalava il recupero da parte di un autista dell'atac di questo sorcetto che si trovava SUI BINARI DEL TRENO, nella stazione del mio paese, siamo andate a cercarlo.
dopo vari tentativi, abbiamo sentito un miagolio fortissimo...era il piccolo, in cima ad una scala di ferro, vicino al magazzino merci della Coop.
l' ho preso senza difficoltá (gatto di casa...) e l' ho messo nel trasportino, dove ( non essendo evidentemente abituato) ha iniziato a strillare come un disperato!!!
portato a casa, l' ho pulito, gli ho dato da mangiare, gli ho proposto la lettiera che lui ha (ovviamente) snobbato, intento com'era ad ispezionare la mia stanza da bagno, e a fare fusa tutto spian ogni volta che lo sfioravo o lo prendevo in mano.
poi, subito dal vet.
gli avevo scoperto una profonda ferita all'interno della zampa posteriore...si vedeva la pelle viva sotto per almeno 2/3 cm.
la vet lo ha visitato, gli ha pulito le orecchie, ha auscultato il cuore (difficile con un microbo che fa le fusa senza smettere mai!), gli ha fatto un'iniezione di antibiotico.
ha prescritto altro antibiotico e cicatrene sulla ferita, e felex per i vermi (per chi non lo sapesse tutti i gatti vanno sverminati, specie quelli trovati per strada)
sentita Brunella (che vive a Gerano, almeno 40 km da dove vivo io) ci siamo accordate per "incontrarci a metá strada", e dopo essere passata in farmacia per le medicine, siamo partiti: io, mia figlia e il piccoletto.
dopo un po' si é addormentato nel trasportino.
pancia piena, ferita disinfettata, presenza umana vicinissima...era tranquillo come un angioletto!
arriviamo a Bellegra e ci fermiamo senza neanche sapere dove...(mai stata a Bellegra prima)
Brunella arriva dopo un quarto d'ora, durante il quale io e mia figlia approfittiamo per fare foto allo splendore che vedete qui sopra...
lui é un frugoletto vivacissimo, affettuoso e continua a fare le fusa SEMPRE.

mi rifiuto di tenerlo in braccio.
mi ricorda troppo il mio perduto Chicco, e cosí scatto foto e lo guardo da lontano...

Brunella lo prende per la collottola e lo mette nel suo trasportino, e lui ricomincia a strillare...
devo andare via da qui, penso, mentre il sorcetto miagola a squarciagola...
CI SENTIAMO, GRAZIE MILLE, dico a Brunella che risale in macchina dopo aver sistemato il piccolo sul sedile posteriore.

risaliamo in auto.
faccio manovra e torno indietro, e mi accorgo che (accidenti) mi scende una lacrima silenziosa.
speriamo che trovi presto una mamma speciale...
il nostro sorcetto urlatore.

MA COME SI FA A RESISTERE A QUESTO FACCINO E A QUESTI OCCHI?

dopo questa "avventura" durata poche ore, mi sono sentita una persona migliore.
mi sono detta che avevo contribuito a salvare quella creatura da morte certa...cani , oppure automobili...
E ANCHE SE SENTIVO GIA' NOSTALGIA PER QUEL FRUGOLETTO GRIGIO DAGLI OCCHI VISPI, HO SOSPIRATO DI SOLLIEVO...
LUI E' SALVO E A L SICURO.
questo é l'importante.

ANNA ACHMATOVA

Ah, tu pensavi che anch’io fossi una
che si possa dimenticare
e che si butti, pregando e piangendo,
sotto gli zoccoli di un baio.
O prenda a chiedere alle maghe
radichette nell’acqua incantata,
e ti invii il regalo terribile
di un fazzoletto odoroso e fatale.
Sii maledetto. Non sfiorerò con gemiti
o sguardi l’anima dannata,Ah, tu pensavi che anch’io fossi una

che si possa dimenticare
e che si butti, pregando e piangendo,
sotto gli zoccoli di un baio.

O prenda a chiedere alle maghe
radichette nell’acqua incantata,
e ti invii il regalo terribile
di un fazzoletto odoroso e fatale.

Sii maledetto. Non sfiorerò con gemiti
o sguardi l’anima dannata,
ma ti giuro sul paradiso,
sull’icona miracolosa
e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti:
mai più tornerò da te.

1921
ma ti giuro sul paradiso,
sull’icona miracolosa
e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti:
mai più tornerò da te.
1921

MIELE (il film)



dal film MIELE di Valeria Golino, un brano che compone la colonna sonora di questa pellicola da vedere per molte ragioni, non ultima il tema che tratta: L'EUTANASIA.

Jasmine Trinca é splendida in questo ruolo, una figura potente, una recitazione senza sbavature.

un omaggio speciale a Carlo Cecchi, elegante e asciutto in questo personaggio, che Cecchi tratteggia con maestria, da grande interprete quale é.

le musiche.
una colonna sonora d'eccezione: Talking Heads, Thom Yorke, e molti altri...
la musica diventa parte integrante delle inquadrature sempre particolari, segue la storia con leggerezza e sintonia.

MIELE, di Valeria Golino.


giovedì 20 agosto 2015

Un maialino giocherellone

vegan

da mesi non mangio piú carne.
il pesce ogni tanto ma sto per smettere.
latte non ne bevo da anni e i formaggi non li compro piú.
le uova....
pochissime. rispetto a prima un decimo.
ma anche quelle non dovrebbero esserci nel frigo.

NON É FACILE, LO SO.
infatti eccomi qua a confessare le mie mancanze.
ma, il mio sogno é
DIVENTARE VEGANA

capisco le critiche e i dubbi.
non capisco chi si infuria e offende e sbeffeggia.
la carne di maiale é la prima cosa che ho eliminato.

avete mai visto un maialino di pochi mesi che gioca?
é come un cucciolo qualsiasi.
di cane, di gatto, di uomo.

SCELTA OPINABILE.
solo perché la gente non sa davvero cosa succede negli allevamenti.
sono campi di concentramento.

andate a vedere un video qualsiasi un un allevamento qualsiasi.
É UNO CHOC ASSOLUTO.

dopo, non potrete piú fare finta.

oppure...
perché il cane lo baci, lo coccoli come un figlio, lo curi se sta male, lo fai dormire con te e UN VITELLO O UN AGNELLO TE LI MANGI?

perché non é la stessa cosa
mi si risponde.
E CHI L HA DETTO?

guardateli negli occhi
e poi ne riparliamo.