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Visualizzazione dei post da Agosto, 2015

OCEAN - John Butler - 2012 Studio Version

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tanto per dire...

la faccenda con E. langue...
ci parliamo su wattsapp, lui mi mi manda cuoricini rose e baci a profusione, oltre che BUONGIORNO E BUONANOTTE tutti i giorni.  é tornato dalle vacanze, la scuola non é ancora iniziata...perché non propormi un incontro ravvicinato del terzo tipo? la faccenda langue, e io inizio a diventare insofferente...e a spegnere il cellulare la sera, per evitare che a lui vengano desideri difficili da esaudire. online.
mi sento ridicola. ma come si fa alla nostra etá, ad accontentarsi di QUESTO??? si vede che abbiamo una vita davvero deprivata. io e lui. forse piú io. mah.
sta per ricominciare la scuola. sono a dir poco terrorizzata. dovró gestire DA SOLA (almeno per i  primi tempi) una classe non facile, che essendo di pochi bambini, rischia di diventare (in itinere) punto di accoglienza per quelli "in fuga" da altri plessi, per svariate ragioni. le mamme (quelle che non vogliono CAPIRE), quando un bambino ha problemi a scuola, tendono A SPOSTARLO ALTROVE. …

SE SAPRAI STARMI VICINO...( per F.)

Se saprai starmi vicino, e potremo essere diversi, se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongano, se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere. Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo e non il ricordo di come eravamo, se sapremo darci l'un l'altro senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia… Allora sarà amore e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

VULVODINIA: Ti vogliamo raccontare la Nostra Storia • Il Video

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Eterna Presenza (Pedro Salinas)

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Patti Smith Group ~ Because The Night

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il defunto odiava i pettegolezzi

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tra realtá e fantasia, questo splendido romanzo ricostruisce la morte di Volodja, e diventa una lettura affascinante ed emozionante, da subito. La risposta personale e appassionata di Serena Vitale ( con tanto di con tanto di documenti e testimonianze) al mistero della scomparsa prematura del genio Majakovskij....

PER NOI di V. Majakosvskij

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L'amore
non è paradiso terrestre,
a noi
l'amore
annunzia ronzando
che di nuovo
è stato messo in marcia
il motore
raffreddato del cuore.




murakami haruki

Se non c’è l’amore, il mondo è come il vento che soffia fuori dalla finestra. Non lo si può sentire sulle mani, non se ne percepisce l’odore.

(La fine del mondo e il paese delle meraviglie)

CAPAREZZA -COVER (video ufficiale)

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la medicina é una scienza?

No.
Il mio piede dopo la visita dalla podologa di due mesi fa ha continuato a peggiorare di giorno in giorno.
costantemente.
con determinazione luciferina.

e quindi, ho spazzolato le unghie dei piedi, e spalmato strati e strati di creme di tutti i tipi.
diceva, la podologa: IMPORTANTISSIMO SPAZZOLARE!!!
e togliere la pelle ruvida con qualcosa di molto delicato...PIETRA POMICE? VADE RETRO!

sono andata a vanti per quasi due mesi cosí.
poi, visto che (appunto) il tutto peggiorava, ho cambiato medico: DERMATOLOGO.
anzi, DERMATOLOGA.
che appena mi vede il piede mi fa: E QUEST'UNGHIA? CHE HA COMBINATO?
al che ti senti pure un po' idiota, e allora spieghi che hai SPAZZOLATO da brava paziente l'unghia dell'alluce affinché ricrescesse sana e bella...per scoprire che la tua unghia, a causa di un trauma occorso anni fa ( un vasetto di marmellata sfuggito mentre lo mettevo nella busta della spesa e precipitato DRITTO SULL'ALLUCE...) NON RICRESCERÁ MAI PIU' sana e bella com…

Lana Del Rey - Summertime Sadness

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NORWEGIAN WOOD

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Sono molto più paziente con gli altri di quanto lo sia con me stessa, e mi è molto più facile tirar fuori i lati positivi nelle cose degli altri che non nelle mie. Sono un tipo così. È un po' come essere quella superficie ruvida su una scatola di fiammiferi. Il che mi sta benissimo, intendiamoci. Meglio essere una scatola di prima qualità che un fiammifero scadente.

tende e tendaggi

sí insomma, la storia é sempre la stessa...
sono qua, e devo fare tutto quello che c'é da fare.
certo.
SONO QUA.

ma ieri sera ero cosí arrabbiata e triste e stufa di questo prurito incessante, feroce, brutale e insensato che avrei voluto picchiare qualcuno.
e invece ho solo pianto, da sola, abbracciata a me stessa.
mia figlia voleva abbracciarmi, ma non ho voluto.
che brutto spettacolo, una mamma che piange...spesso...e spesso rifiuta braccia che la tengano.
credo sia meglio che in certi momenti lei non mi veda, anche se SA.

BRACCIA CHE LA TENGANO.
lei capisce, ma non completamente.
effettivamente non piango SOLO  per il piede, ma.

tante cose che non vanno e il mio continuo desiderio di fuga.
il desiderio di fuga che NON PASSA.

ho tolto le tende in camera da letto e in salone.
tende importanti, lunghe fino a terra...cucite con amore da mia suocera quando ci siamo trasferiti nella nuova casa, la nostra.
queste tende le ho sempre odiate: sono pesanti, ingombranti, e si sporcano in u…

settembre

ieri siamo andati tutti e tre dalla npi della nostra asl.
era tanto tempo che non andavamo (da febbraio), e la dottoressa ci ha chiesto, dopo averci fatto accomodare, chi di noi voleva iniziare a parlare di come andassero le cose.
mia figlia si é subito tirata fuori con un sorrisone, incorciando le braccia sul petto: come dire "fate come s eio non ci fossi"

ho ceduto la parola a LUI,pur sapendo che non ha molta dimestichezza con le parole e, in generale, con la COMUNICAZIONE VERBALE.
me ne sono stata li intervenendo quando lui si arrampicava sugli specchi sotto lo sguardo perplesso e concentrato della dottoressa.
(CATTIVA STEFY...)

insomma.
ma che bella ragazza sorridente! ha detto la dott. compiaciuta, a quella che solo qualche mese fa era una cupa, silenziosa e scostante ragazzina chiusa nel suo giubbotto e con lo sguardo sfuggente.
lei rideva, sorrideva, fiera del suo non aver niente da dire in quella sede, né in altre che abbiano a che fare con la "medicalizzazione …

Thom Yorke - Skip Divided

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la rabbia e l'aggressivitá represse

"quando le emozioni trattenute ardono dentro e non vengono espresse naturalmente, trovano un altro modo di venire alla luce...bruciando in superficie"

"La pelle regola la temperatura corporea, disperdendo o trattenendo calore, a seconda delle esigenze.
Rabbia e aggressivitá, simbolicamente rappresentate dall'immagine di un fuoco che arde dentro, sono emozioni che affiorano sulla pelle sino a bruciarla ed irritarla, dando luogo a fastidiose dermatiti. Inoltre, l'aggressivitá che non viene agita verso gli altri puó ritorcesi contro di sé, reagendo al pruruito insistente grattandosi a sangue e provocandosi cosí dolorose escoriazioni."


ECZEMA

L'eczema é un processo infiammatorio della pelle, indotto da vari stimoli, di tipo eruttivo, simmetrico, spesso a gettate, che predilige le superfici flessorie del rivestimento cutaneo. Si manifesta con il rossore alla cute (eritema) in cui prevale il PRURITO.
(...)

Le varie forme di eczema presentano caratteristiche in…

da KAFKA SULLA SPIAGGIA

Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell’alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.

NICO

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eccolo il piccoletto recuperato da me e da mia figlia tre giorni fa.
dopo aver saputo da Brunella (volontaria che gestisce un rifugio non lontano da dove vivo io) che su Fb c'era un post in cui si segnalava il recupero da parte di un autista dell'atac di questo sorcetto che si trovava SUI BINARI DEL TRENO, nella stazione del mio paese, siamo andate a cercarlo.
dopo vari tentativi, abbiamo sentito un miagolio fortissimo...era il piccolo, in cima ad una scala di ferro, vicino al magazzino merci della Coop.
l' ho preso senza difficoltá (gatto di casa...) e l' ho messo nel trasportino, dove ( non essendo evidentemente abituato) ha iniziato a strillare come un disperato!!!
portato a casa, l' ho pulito, gli ho dato da mangiare, gli ho proposto la lettiera che lui ha (ovviamente) snobbato, intento com'era ad ispezionare la mia stanza da bagno, e a fare fusa tutto spian ogni volta che lo sfioravo o lo prendevo in mano.
poi, subito dal vet.
gli avevo scoperto una profo…

ANNA ACHMATOVA

Ah, tu pensavi che anch’io fossi una
che si possa dimenticare
e che si butti, pregando e piangendo,
sotto gli zoccoli di un baio.
O prenda a chiedere alle maghe
radichette nell’acqua incantata,
e ti invii il regalo terribile
di un fazzoletto odoroso e fatale.
Sii maledetto. Non sfiorerò con gemiti
o sguardi l’anima dannata,Ah, tu pensavi che anch’io fossi una

che si possa dimenticare
e che si butti, pregando e piangendo,
sotto gli zoccoli di un baio.

O prenda a chiedere alle maghe
radichette nell’acqua incantata,
e ti invii il regalo terribile
di un fazzoletto odoroso e fatale.

Sii maledetto. Non sfiorerò con gemiti
o sguardi l’anima dannata,
ma ti giuro sul paradiso,
sull’icona miracolosa
e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti:
mai più tornerò da te.

1921
ma ti giuro sul paradiso,
sull’icona miracolosa
e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti:
mai più tornerò da te. 1921

MIELE (il film)

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dal film MIELE di Valeria Golino, un brano che compone la colonna sonora di questa pellicola da vedere per molte ragioni, non ultima il tema che tratta: L'EUTANASIA.

Jasmine Trinca é splendida in questo ruolo, una figura potente, una recitazione senza sbavature.

un omaggio speciale a Carlo Cecchi, elegante e asciutto in questo personaggio, che Cecchi tratteggia con maestria, da grande interprete quale é.

le musiche.
una colonna sonora d'eccezione: Talking Heads, Thom Yorke, e molti altri...
la musica diventa parte integrante delle inquadrature sempre particolari, segue la storia con leggerezza e sintonia.

MIELE, di Valeria Golino.


Un maialino giocherellone

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vegan

da mesi non mangio piú carne.
il pesce ogni tanto ma sto per smettere.
latte non ne bevo da anni e i formaggi non li compro piú.
le uova....
pochissime. rispetto a prima un decimo.
ma anche quelle non dovrebbero esserci nel frigo.

NON É FACILE, LO SO.
infatti eccomi qua a confessare le mie mancanze.
ma, il mio sogno é
DIVENTARE VEGANA

capisco le critiche e i dubbi.
non capisco chi si infuria e offende e sbeffeggia.
la carne di maiale é la prima cosa che ho eliminato.

avete mai visto un maialino di pochi mesi che gioca?
é come un cucciolo qualsiasi.
di cane, di gatto, di uomo.

SCELTA OPINABILE.
solo perché la gente non sa davvero cosa succede negli allevamenti.
sono campi di concentramento.

andate a vedere un video qualsiasi un un allevamento qualsiasi.
É UNO CHOC ASSOLUTO.

dopo, non potrete piú fare finta.

oppure...
perché il cane lo baci, lo coccoli come un figlio, lo curi se sta male, lo fai dormire con te e UN VITELLO O UN AGNELLO TE LI MANGI?

perché non é la stessa cosa
mi si risp…

pedro salinas

A te si giunge solo attraverso di te, di Pedro Salinas (Madrid, 27 novembre 1891 – Boston, 4 dicembre 1951)

A te si giunge solo
attraverso di te. Ti aspetto.

Io certo so dove sono,
la mia città, la strada,
il nome con cui tutti mi chiamano.
Ma non so dove sono stato con te.
Lì mi hai portato tu.

Come
potevo imparare il cammino
se non guardavo altro
che te,
se il cammino erano i tuoi passi,
e il suo termine l'istante che tu ti fermasti?
Cosa ancora poteva esserci oltre a te
offerta, che mi guardavi?

Ma ora,
quale esilio,
che assenza essere dove si è!
Aspetto, passano treni,
il caso, gli sguardi.
Mi condurrebbero forse
dove mai sono stato.
Ma io non voglio i cieli nuovi.
Voglio stare dove sono già stato.
Con te, tornare.
Quale immensa novità
tornare ancora,
ripetere, mai uguale,
quello stupore infinito!

E finchè tu non verrai
io rimarrò alle soglie
dei voli, dei sogni,
delle scie, immobile.
Perchè so che là dove sono stato
nè ali, nè ruote, nè vele
conducono.
Hanno tutte smarrito il cammino.
Perchè so che là dove sono s…

essere o non essere...

...una che ha il coraggio di rimettersi in gioco?

insomma, dopo qualche bisticcio provocato piú che altro dalla dififcioltá di comprendersi SCRIVENDO, io ed E. ci siamo finalmente detti che C'É FEELING.
e anche qualcos'altro.
che, ovvio, va verificato de visu.
ASAP.
oppure con calma, lasciando sedimentare la cosa, prendendosi il tempo di assaporarla per quello che é
per ora
UNA RELAZIONE VIRTUALE.

avevo giurato a me stessa di non farlo piú.
ma mi sono resa conto che se non ti CONCEDI un po' (seppur virtualmente..) le cose non decollano.
le cose...
le storie, i rapporti, le amicizie particolari, i rapporti speciali...
insomma, ci si stufa di stare a parlare con qualcuno che continuamente TEMPOREGGIA.
se non, addirittura, SCAPPA.

(EVITARE.
SORVOLARE.
CONFONDERE LE IDEE)

In una parola, stronca sul nascere ogni contatto umano.

si chiama ISOLAMENTO VOLONTARIO.

COMUNQUE,
ora che succede???
saró capace di condurre questo gioco delle parti in maniera sufficientemente entusiasta pe…

CAREZZE

certo, ho le mie colpe. le  amicizie si coltivano, hanno bisogno di cure, e attenzioni. io ad un certo punto ho fatto come se il mondo esterno non esistesse piú. niente telefonate a natale, compleanni et similia.
poi mi sono ritrovata come Robinson Crusoe... ...ma senza Venerdí.
ERA UN INCISO.

il giorno in cui siamo corsi all'ospedale per la lavanda gastrica (no, adesso non ce la faccio a parlarne), hanno tenuto mia figlia al pronto soccorso una notte e un giorno, ma senza ricoverarla. era su una lettiga, dentro una stanza del pronto soccorso piuttosto ampia, in cui c'era lei e una vecchiettina che cadendo s'era rotta il femore.
l'anziana signora aveva i capelli cortissimi, parlava solo in dialetto, e i suoi due figli maschi non la lasciavano mai da sola, dandosi il cambio. uno era piú paziente e calmo, l'altro si innervosiva spesso e quindi usciva per fare due passi e riconquistare il controllo.
la nonnina non voleva mangiare, e loro la imboccavano quasi a forza, …

MOMMY

ogni tanto succede, di vedere un film che ti colpisce dritto in faccia come un pugno.
che ti porta via come un fiume in piena.
che ti rimane attaccato all'anima come un fiore spinoso, di cui non ti puoi liberare in qualche ora.
che ti costringe a  star lí a vedere "come finisce", anche se (sai giá) che non ci sará, né ci puó essere, un HAPPY ENDING.

MOMMY, c'é scritto sulla collanina d' oro finto che Steve regala (dopo averla rubata) alla sua mamma.
lei si arrabbia perché sa che quel dono fa parte di un furto, e lo sgrida, quel figlio SPECIALE  che lei ama piú di se stessa ma che le sta DISTRUGGENDO LA VITA.
ma poi la indosserá sempre...
per sempre, perché "non é possibile che una madre smetta di amare suo figlio"

la protagonista é una donna piegata dalla vita, eppure ancora bellissima, sensuale, e quasi perennemente sorridente.
il suo sorriso illumina le vicende disperate, tristi e drammatiche di questa piccola famiglia che in alcuni momenti sembra fun…

Mommy - Ludovico Einaudi, Experience (faux ending)

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aomame e le due lune

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ho scoperto murakami haruki per caso.
la copertina di kafka sulla spiaggia ritrae un bambino giapponese di forse 8 o 9 anni.
BELLISSIMO.
ho comprato il libro, e da lí in poi,é stata passione assoluta.

peró oggi voglio parlare nn di Kafka sulla spiaggia, ma di 1Q84.
aomame é il personaggio femminile di questo romanzo incredibile composto da tre libri.
lei é una che uccide con un sottile ago infilato nella nuca gli uomini colpevoli di violenze sulle donne.
loro muoiono sul colpo, senza gridare, senza spargimento di sangue...cosí...quasi naturalmente.

aomame é una vera guerriera: esperta in arti marziali e in genere tutto ció che riguarda il culto del corpo attraverso l attivitá fisica mirata.
non é bella in senso stretto ma ha una figura snella, tonica, l abbigliamento sempre impeccabile, anche con una tuta da jogging.
aomame é SOLA.
nel senso che non ha una famiglia, non ha amici, ma ha delle storie di puro sesso con uomini che incontra una sola volta.

LA STORIA NON LA POSSO RACCONTARE…

Radiohead - Codex

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AGOSTO

sono qua, ancora viva (?) seppur sfiancata dal caldo e dalla vita.
son qua. e non so quanti degli amici che mi leggevano (spesso o di tanto in tanto) siano ancora collegati a questo blog in qualche modo.
quanti, non importa. fosse anche uno/a sono felice di ritrovarlo/a.

una piccola gioia segreta.
in questo momento QUESTO BLOG é questo per me.
scrivere...un tempo era la mia medicina salutare, era la mia terapia "gratuita" (oggi pago per parlare con la psy, e mi chiedo se ció che diciamo durante quell'ora scarsa rientri nel terapeutico in senso stretto oppure nell'amicizia a scadenza settimanale...).

divago.
per non arrivare al punto.
ció che mi preme dire, SUBITO, é che LA PICCOLA STA MEGLIO.
cosí sembra, ma il prof. di npi di via dei sabelli ci ha avvisato: possibile che risucceda.
non come prima, non cosí violento, non nelle stesse modalitá, non adesso...
ma dovrá essere lei a chiedere aiuto, altrimenti nulla funzionerá.
né le medicine prese per forza né la terapia…