domenica 30 agosto 2015

OCEAN - John Butler - 2012 Studio Version

tanto per dire...

la faccenda con E. langue...
ci parliamo su wattsapp, lui mi mi manda cuoricini rose e baci a profusione, oltre che BUONGIORNO E BUONANOTTE tutti i giorni. 
é tornato dalle vacanze, la scuola non é ancora iniziata...perché non propormi un incontro ravvicinato del terzo tipo?
la faccenda langue, e io inizio a diventare insofferente...e a spegnere il cellulare la sera, per evitare che a lui vengano desideri difficili da esaudire. online.

mi sento ridicola.
ma come si fa alla nostra etá, ad accontentarsi di QUESTO???
si vede che abbiamo una vita davvero deprivata.
io e lui.
forse piú io.
mah.

sta per ricominciare la scuola.
sono a dir poco terrorizzata.
dovró gestire DA SOLA (almeno per i  primi tempi) una classe non facile, che essendo di pochi bambini, rischia di diventare (in itinere) punto di accoglienza per quelli "in fuga" da altri plessi, per svariate ragioni.
le mamme (quelle che non vogliono CAPIRE), quando un bambino ha problemi a scuola, tendono A SPOSTARLO ALTROVE.
il metodo dello struzzo.
o del "migrante scolastico"
o del "le maestre ce l'hanno con lui/lei"
poveri bambini.

prendiamo Valerio.
i suoi genitori sono separati e per un periodo lui per loro é stato solo un IMPICCIO, e un motivo per litigare...
litigavano su chi doveva seguirlo nei compiti, chi doveva andarlo a prendere a scuola, chi avesse dimenticato di fargli portare libri e quaderni...
poi il padre si é fidanzato, ed é diventato sorridente e rilassato.
un bene, per Valerio, tutto sommato.
la mamma non si capisce.
ce l' ha col mondo intero. 
é sempre cupa e arrogante, e si dice preoccupata per questo figlio che soffre di emicrania da stress.
(ma va'????)
bella, elegante, altissima, ha un modo spiccio e brusco di dire le cose.
cosa fa di lavoro nessuno lo ha capito ancora bene.
mi hanno detto l'estetista (lungi da me dal fare ironia sulla cosa...ma altri la fanno...)

quando Valerio lo scorso anno ha scritto il suo primo testo, ha raccontato di una gita a Parigi.
ha scritto dell'aereo, del volo, dell'albergo e di Parigi.
ma non ha nominato nessun altro che se stesso.
allora io, dopo avergli messo un bel 10 sotto il disegno di un velivolo luccicante tra le nuvole, gli ho chiesto "ma sei andato da solo a Parigi?"
"no, con mia madre e mia sorella", ha risposto lui 
AH, ECCO.

facile capire che il problema Valerio ce l'abbia con la sua mamma, che ama e odia.
ma lei, ahimé, non vuole CAPIRE.
e continua a dare la colpa del malessere di Valerio al padre, alla scuola, ai compagni...




sabato 29 agosto 2015

SE SAPRAI STARMI VICINO...( per F.)

Se saprai starmi vicino, 
e potremo essere diversi, 
se il sole illuminerà entrambi 
senza che le nostre ombre si sovrappongano, 
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo 
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere. 

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo 
e non il ricordo di come eravamo, 
se sapremo darci l'un l'altro 
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo 
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia… 

Allora sarà amore 
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

VULVODINIA: Ti vogliamo raccontare la Nostra Storia • Il Video

venerdì 28 agosto 2015

Eterna Presenza (Pedro Salinas)

Patti Smith Group ~ Because The Night

il defunto odiava i pettegolezzi

tra realtá e fantasia, questo splendido romanzo ricostruisce la morte di Volodja, e diventa una lettura affascinante ed emozionante, da subito.
La risposta personale e appassionata di Serena Vitale ( con tanto di con tanto di documenti e testimonianze) al mistero della scomparsa prematura del genio Majakovskij....

PER NOI di V. Majakosvskij

L'amore
non è paradiso terrestre,
a noi
l'amore
annunzia ronzando
che di nuovo
è stato messo in marcia
il motore
raffreddato del cuore.




murakami haruki

Se non c’è l’amore, il mondo è come il vento che soffia fuori dalla finestra. Non lo si può sentire sulle mani, non se ne percepisce l’odore.

(La fine del mondo e il paese delle meraviglie)

mercoledì 26 agosto 2015

CAPAREZZA -COVER (video ufficiale)

la medicina é una scienza?

No.
Il mio piede dopo la visita dalla podologa di due mesi fa ha continuato a peggiorare di giorno in giorno.
costantemente.
con determinazione luciferina.

e quindi, ho spazzolato le unghie dei piedi, e spalmato strati e strati di creme di tutti i tipi.
diceva, la podologa: IMPORTANTISSIMO SPAZZOLARE!!!
e togliere la pelle ruvida con qualcosa di molto delicato...PIETRA POMICE? VADE RETRO!

sono andata a vanti per quasi due mesi cosí.
poi, visto che (appunto) il tutto peggiorava, ho cambiato medico: DERMATOLOGO.
anzi, DERMATOLOGA.
che appena mi vede il piede mi fa: E QUEST'UNGHIA? CHE HA COMBINATO?
al che ti senti pure un po' idiota, e allora spieghi che hai SPAZZOLATO da brava paziente l'unghia dell'alluce affinché ricrescesse sana e bella...per scoprire che la tua unghia, a causa di un trauma occorso anni fa ( un vasetto di marmellata sfuggito mentre lo mettevo nella busta della spesa e precipitato DRITTO SULL'ALLUCE...) NON RICRESCERÁ MAI PIU' sana e bella come un tempo.
la matrice dell'unghia é stata distrutta dal trauma violento.
un vasetto di marmellata puó fare DANNI INCALCOLABILI.

e poi ho messo in fila sulla scrivania della dermatologa tutte le creme i saponi gli oli e le lozioni comprati n questi due mesi: alcuni su consiglio della podologa, e altri frutto di accurate ricerche personali nel campo della dermatite atopica e degli eczemi.

ho speso un patrimonio cercando un prodotto che CALMASSE IL ROSSORE , LE BOLLICINE E IL PRURITO...senza trovarlo...
ho anche comprato BURRO DI KARITE' PURO.
un prodotto davvero meraviglioso, dal profumo delicato, e la consistenza voluttuosa...
un bel barattolone a 31 euro, e passa la paura!

ma ahimé,  la dermatologa guarda le bottigliette e i barattolini allineati sulla sua scrivania e scuote la testa: " palliativi...se non sappiamo l'origine dell'eczema, non possiamo curarlo"
LAPALISSIANO.

va bene, che si fa???
si fa che devo ripetere un esame colturale eseguito a Roma in un ospedale dermatologico, per la ricerca dei miceti.
ANCORA???
siamo in ballo, e balliamo.
poi, decidiamo cosa e come.

allergie?
no no...solo NICHEL.
SOLO NICHEL? UN SACCO DI MATERIALI CONTENGONO NICHEL...ANCHE LE CREME...HA CONTROLLATO SE QUESTE CREME NON CONTENGONO NICHEL?
no. non ho controllato.
(mi sta venendo una botta di depressione...)

per farla breve: domani a Roma a ripetere esame colturale.
e poi, sará TERAPIA SENZA PIETA'.
per gli eventuali miceti, ma anche per me.
ci sono farmaci per le micosi che sono vere e proprie BOMBE PER IL FEGATO.
ho scelta?
se potessi mostrarvi il mio povero piede, mi direste che NO, NON HAI SCELTA STEFY...

Lana Del Rey - Summertime Sadness

NORWEGIAN WOOD

  • Sono molto più paziente con gli altri di quanto lo sia con me stessa, e mi è molto più facile tirar fuori i lati positivi nelle cose degli altri che non nelle mie. Sono un tipo così. È un po' come essere quella superficie ruvida su una scatola di fiammiferi. Il che mi sta benissimo, intendiamoci. Meglio essere una scatola di prima qualità che un fiammifero scadente.

tende e tendaggi

sí insomma, la storia é sempre la stessa...
sono qua, e devo fare tutto quello che c'é da fare.
certo.
SONO QUA.

ma ieri sera ero cosí arrabbiata e triste e stufa di questo prurito incessante, feroce, brutale e insensato che avrei voluto picchiare qualcuno.
e invece ho solo pianto, da sola, abbracciata a me stessa.
mia figlia voleva abbracciarmi, ma non ho voluto.
che brutto spettacolo, una mamma che piange...spesso...e spesso rifiuta braccia che la tengano.
credo sia meglio che in certi momenti lei non mi veda, anche se SA.

BRACCIA CHE LA TENGANO.
lei capisce, ma non completamente.
effettivamente non piango SOLO  per il piede, ma.

tante cose che non vanno e il mio continuo desiderio di fuga.
il desiderio di fuga che NON PASSA.

ho tolto le tende in camera da letto e in salone.
tende importanti, lunghe fino a terra...cucite con amore da mia suocera quando ci siamo trasferiti nella nuova casa, la nostra.
queste tende le ho sempre odiate: sono pesanti, ingombranti, e si sporcano in un batter d occhio.
eccerto...sono bianche!!!
insomma, mi sono decisa e le ho smontate.
erano anni che le guardavo in cagnesco, e mi ripromettevo di tirarle giú non appena avessi avuto la voglia di salire sulla scala.
sono passati anni.
ma alla fine le ho smontate, lavate e archiviate.
mi decideró a buttarle via prima o poi?
ci conto.
epperó adesso sono senza tende!
oddio, non é che senza tende non si viva, ma...
e sono andata a comprare le tende nuove, mi piacciono quelle di organza, possibilmente colorate.
ho preso le misure.
sono andata al grande magazzino.
sono stata lí una mezz'ora buona a guardare, controllare, scartare e calcolare.
mia sorella continuava a dire: ti conviene andare da una sarta.
essí, adesso tutti comprano le tende belle e fatte e io VADO DALLA SARTA.
non se ne parla...

comprate le tende, corro a metterle su.
TROPPO LUNGHE.
vabbé, le taglieró...sí ma poi chi fa l orlo?
la sarta...
sob...

NEMMENO LE TENDE SO COMPRARE.

sono un vero disastro.
su tutti i fronti.

martedì 25 agosto 2015

settembre

ieri siamo andati tutti e tre dalla npi della nostra asl.
era tanto tempo che non andavamo (da febbraio), e la dottoressa ci ha chiesto, dopo averci fatto accomodare, chi di noi voleva iniziare a parlare di come andassero le cose.
mia figlia si é subito tirata fuori con un sorrisone, incorciando le braccia sul petto: come dire "fate come s eio non ci fossi"

ho ceduto la parola a LUI,pur sapendo che non ha molta dimestichezza con le parole e, in generale, con la COMUNICAZIONE VERBALE.
me ne sono stata li intervenendo quando lui si arrampicava sugli specchi sotto lo sguardo perplesso e concentrato della dottoressa.
(CATTIVA STEFY...)

insomma.
ma che bella ragazza sorridente! ha detto la dott. compiaciuta, a quella che solo qualche mese fa era una cupa, silenziosa e scostante ragazzina chiusa nel suo giubbotto e con lo sguardo sfuggente.
lei rideva, sorrideva, fiera del suo non aver niente da dire in quella sede, né in altre che abbiano a che fare con la "medicalizzazione " della su situazione.

lui continua a parlare con grande fatica (io gli do una mano ma lui mi zittisce, perché io vado dritta al sodo e lui, invece, deve fare a voce tutto lo STORICO, senza saltare niente (il che diventa un po' noioso perché alcune cose so state dette e ridette...)

e comunque, cio che mi pare bello é che la dottoressa dialoga con mia figlia, in modo serio ma anche scherzoso e la mette in guardia su un pericolo possibile: l' abbandono scolastico.
la mia bambina bella e sorridente dice sí con la testa, capisce che il rientro non sará facile, e che ci vorrá davvero una bella forza d' animo per RIENTRARE NELLA REALTA'.
forza d'animo e non solo.

"abbiamo comprato tutti i libri, cosí lei cap
isce che le diamo piena fiducia e siamo sicuri che sará promossa!" dice lui, e io guardo la dottoressa sorridendo.
"ma l' esame é una semplice formalitá" ribadisce la dott. e io dico "e infatti..."
lui dice "ma certo, certo..."
se vabbé....

quando andiamo via, tutti e tre sollevati per aver "passato" anche questo TEST, dentro ho come un'ombra di angoscia...una lieve sensazione di "c' é settembre da affrontare, e non é poco"
ho dentro la speranza di una madre che ancora non riesce a lasciarsi alle spalle LA PAURA E LA DISPERAZIONE vissute quotidianamente per mesi.
per me e come se l'estate non ci fosse stata...come se direttamente da febbraio fossimo alla fine di agosto, come in quei film in cui si vedono i foglietti del calendario volare via a velocitá accelerata, come il tempo che rappresentano...
ed ecco SETTEMBRE.

CE LA FAREMO.
CE LA FAREMO.

io e la mia bimba bella..che oggi é una donna (quasi) con i sogni, le paure e i desideri di una sedicenne come le altre.
forse piú sensibile delle altre...
piú fragile.
piú empatica.

"ma no mamma, io non sono per niente preoccupata", mi dice, mentre risaliamo in macchina.

LA VITA CI ASPETTA.




domenica 23 agosto 2015

Thom Yorke - Skip Divided

la rabbia e l'aggressivitá represse

"quando le emozioni trattenute ardono dentro e non vengono espresse naturalmente, trovano un altro modo di venire alla luce...bruciando in superficie"

"La pelle regola la temperatura corporea, disperdendo o trattenendo calore, a seconda delle esigenze.
Rabbia e aggressivitá, simbolicamente rappresentate dall'immagine di un fuoco che arde dentro, sono emozioni che affiorano sulla pelle sino a bruciarla ed irritarla, dando luogo a fastidiose dermatiti. Inoltre, l'aggressivitá che non viene agita verso gli altri puó ritorcesi contro di sé, reagendo al pruruito insistente grattandosi a sangue e provocandosi cosí dolorose escoriazioni."


ECZEMA

L'eczema é un processo infiammatorio della pelle, indotto da vari stimoli, di tipo eruttivo, simmetrico, spesso a gettate, che predilige le superfici flessorie del rivestimento cutaneo. Si manifesta con il rossore alla cute (eritema) in cui prevale il PRURITO.
(...)

Le varie forme di eczema presentano caratteristiche in comune, come l'evoluzione clinica, il PRURITO e la tendenza alle recidive."

da RIZA SCIENZE

qualcuno non capirá il perché di questo post, ma qualcun altro sí.
combatto da mesi con una dermatite atopica devastante al piede destro.
la notte mi sveglio per grattarmi.

creme, cremine, saponi, lozioni, oli per lavarsi, lenitivi del prurito...
NIENTE FA EFFETTO PER PIU' DI QUALCHE ORA.

STO IMPAZZENDO.

sí certo che ho visto medici...
ma la faccenda pare complicata.

e ogni medico ha dato la sua interpretazione, e le sue "cure", convincendomi ancora di piú del fatto che LA MEDICINA NON E' UNA SCIENZA MA UN'OPINIONE.

e io sono ancora qui, col mio piede che URLA.
e io gratto fino a sanguinare.......................





sabato 22 agosto 2015

da KAFKA SULLA SPIAGGIA

Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell’alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.

NICO



eccolo il piccoletto recuperato da me e da mia figlia tre giorni fa.
dopo aver saputo da Brunella (volontaria che gestisce un rifugio non lontano da dove vivo io) che su Fb c'era un post in cui si segnalava il recupero da parte di un autista dell'atac di questo sorcetto che si trovava SUI BINARI DEL TRENO, nella stazione del mio paese, siamo andate a cercarlo.
dopo vari tentativi, abbiamo sentito un miagolio fortissimo...era il piccolo, in cima ad una scala di ferro, vicino al magazzino merci della Coop.
l' ho preso senza difficoltá (gatto di casa...) e l' ho messo nel trasportino, dove ( non essendo evidentemente abituato) ha iniziato a strillare come un disperato!!!
portato a casa, l' ho pulito, gli ho dato da mangiare, gli ho proposto la lettiera che lui ha (ovviamente) snobbato, intento com'era ad ispezionare la mia stanza da bagno, e a fare fusa tutto spian ogni volta che lo sfioravo o lo prendevo in mano.
poi, subito dal vet.
gli avevo scoperto una profonda ferita all'interno della zampa posteriore...si vedeva la pelle viva sotto per almeno 2/3 cm.
la vet lo ha visitato, gli ha pulito le orecchie, ha auscultato il cuore (difficile con un microbo che fa le fusa senza smettere mai!), gli ha fatto un'iniezione di antibiotico.
ha prescritto altro antibiotico e cicatrene sulla ferita, e felex per i vermi (per chi non lo sapesse tutti i gatti vanno sverminati, specie quelli trovati per strada)
sentita Brunella (che vive a Gerano, almeno 40 km da dove vivo io) ci siamo accordate per "incontrarci a metá strada", e dopo essere passata in farmacia per le medicine, siamo partiti: io, mia figlia e il piccoletto.
dopo un po' si é addormentato nel trasportino.
pancia piena, ferita disinfettata, presenza umana vicinissima...era tranquillo come un angioletto!
arriviamo a Bellegra e ci fermiamo senza neanche sapere dove...(mai stata a Bellegra prima)
Brunella arriva dopo un quarto d'ora, durante il quale io e mia figlia approfittiamo per fare foto allo splendore che vedete qui sopra...
lui é un frugoletto vivacissimo, affettuoso e continua a fare le fusa SEMPRE.

mi rifiuto di tenerlo in braccio.
mi ricorda troppo il mio perduto Chicco, e cosí scatto foto e lo guardo da lontano...

Brunella lo prende per la collottola e lo mette nel suo trasportino, e lui ricomincia a strillare...
devo andare via da qui, penso, mentre il sorcetto miagola a squarciagola...
CI SENTIAMO, GRAZIE MILLE, dico a Brunella che risale in macchina dopo aver sistemato il piccolo sul sedile posteriore.

risaliamo in auto.
faccio manovra e torno indietro, e mi accorgo che (accidenti) mi scende una lacrima silenziosa.
speriamo che trovi presto una mamma speciale...
il nostro sorcetto urlatore.

MA COME SI FA A RESISTERE A QUESTO FACCINO E A QUESTI OCCHI?

dopo questa "avventura" durata poche ore, mi sono sentita una persona migliore.
mi sono detta che avevo contribuito a salvare quella creatura da morte certa...cani , oppure automobili...
E ANCHE SE SENTIVO GIA' NOSTALGIA PER QUEL FRUGOLETTO GRIGIO DAGLI OCCHI VISPI, HO SOSPIRATO DI SOLLIEVO...
LUI E' SALVO E A L SICURO.
questo é l'importante.

ANNA ACHMATOVA

Ah, tu pensavi che anch’io fossi una
che si possa dimenticare
e che si butti, pregando e piangendo,
sotto gli zoccoli di un baio.
O prenda a chiedere alle maghe
radichette nell’acqua incantata,
e ti invii il regalo terribile
di un fazzoletto odoroso e fatale.
Sii maledetto. Non sfiorerò con gemiti
o sguardi l’anima dannata,Ah, tu pensavi che anch’io fossi una

che si possa dimenticare
e che si butti, pregando e piangendo,
sotto gli zoccoli di un baio.

O prenda a chiedere alle maghe
radichette nell’acqua incantata,
e ti invii il regalo terribile
di un fazzoletto odoroso e fatale.

Sii maledetto. Non sfiorerò con gemiti
o sguardi l’anima dannata,
ma ti giuro sul paradiso,
sull’icona miracolosa
e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti:
mai più tornerò da te.

1921
ma ti giuro sul paradiso,
sull’icona miracolosa
e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti:
mai più tornerò da te.
1921

MIELE (il film)



dal film MIELE di Valeria Golino, un brano che compone la colonna sonora di questa pellicola da vedere per molte ragioni, non ultima il tema che tratta: L'EUTANASIA.

Jasmine Trinca é splendida in questo ruolo, una figura potente, una recitazione senza sbavature.

un omaggio speciale a Carlo Cecchi, elegante e asciutto in questo personaggio, che Cecchi tratteggia con maestria, da grande interprete quale é.

le musiche.
una colonna sonora d'eccezione: Talking Heads, Thom Yorke, e molti altri...
la musica diventa parte integrante delle inquadrature sempre particolari, segue la storia con leggerezza e sintonia.

MIELE, di Valeria Golino.


giovedì 20 agosto 2015

Un maialino giocherellone

vegan

da mesi non mangio piú carne.
il pesce ogni tanto ma sto per smettere.
latte non ne bevo da anni e i formaggi non li compro piú.
le uova....
pochissime. rispetto a prima un decimo.
ma anche quelle non dovrebbero esserci nel frigo.

NON É FACILE, LO SO.
infatti eccomi qua a confessare le mie mancanze.
ma, il mio sogno é
DIVENTARE VEGANA

capisco le critiche e i dubbi.
non capisco chi si infuria e offende e sbeffeggia.
la carne di maiale é la prima cosa che ho eliminato.

avete mai visto un maialino di pochi mesi che gioca?
é come un cucciolo qualsiasi.
di cane, di gatto, di uomo.

SCELTA OPINABILE.
solo perché la gente non sa davvero cosa succede negli allevamenti.
sono campi di concentramento.

andate a vedere un video qualsiasi un un allevamento qualsiasi.
É UNO CHOC ASSOLUTO.

dopo, non potrete piú fare finta.

oppure...
perché il cane lo baci, lo coccoli come un figlio, lo curi se sta male, lo fai dormire con te e UN VITELLO O UN AGNELLO TE LI MANGI?

perché non é la stessa cosa
mi si risponde.
E CHI L HA DETTO?

guardateli negli occhi
e poi ne riparliamo.

pedro salinas

A te si giunge solo attraverso di te, di Pedro Salinas (Madrid, 27 novembre 1891 – Boston, 4 dicembre 1951)

A te si giunge solo

attraverso di te. Ti aspetto.

Io certo so dove sono,

la mia città, la strada,
il nome con cui tutti mi chiamano.
Ma non so dove sono stato con te.
Lì mi hai portato tu.

Come

potevo imparare il cammino
se non guardavo altro
che te,
se il cammino erano i tuoi passi,
e il suo termine l'istante che tu ti fermasti?
Cosa ancora poteva esserci oltre a te
offerta, che mi guardavi?

Ma ora,

quale esilio,
che assenza essere dove si è!
Aspetto, passano treni,
il caso, gli sguardi.
Mi condurrebbero forse
dove mai sono stato.
Ma io non voglio i cieli nuovi.
Voglio stare dove sono già stato.
Con te, tornare.
Quale immensa novità
tornare ancora,
ripetere, mai uguale,
quello stupore infinito!

E finchè tu non verrai

io rimarrò alle soglie
dei voli, dei sogni,
delle scie, immobile.
Perchè so che là dove sono stato
nè ali, nè ruote, nè vele
conducono.
Hanno tutte smarrito il cammino.
Perchè so che là dove sono stato
si giunge solo
con te, attraverso di te

mercoledì 19 agosto 2015

essere o non essere...

...una che ha il coraggio di rimettersi in gioco?

insomma, dopo qualche bisticcio provocato piú che altro dalla dififcioltá di comprendersi SCRIVENDO, io ed E. ci siamo finalmente detti che C'É FEELING.
e anche qualcos'altro.
che, ovvio, va verificato de visu.
ASAP.
oppure con calma, lasciando sedimentare la cosa, prendendosi il tempo di assaporarla per quello che é
per ora
UNA RELAZIONE VIRTUALE.

avevo giurato a me stessa di non farlo piú.
ma mi sono resa conto che se non ti CONCEDI un po' (seppur virtualmente..) le cose non decollano.
le cose...
le storie, i rapporti, le amicizie particolari, i rapporti speciali...
insomma, ci si stufa di stare a parlare con qualcuno che continuamente TEMPOREGGIA.
se non, addirittura, SCAPPA.

(EVITARE.
SORVOLARE.
CONFONDERE LE IDEE)

In una parola, stronca sul nascere ogni contatto umano.

si chiama ISOLAMENTO VOLONTARIO.

COMUNQUE,
ora che succede???
saró capace di condurre questo gioco delle parti in maniera sufficientemente entusiasta per non far crollare la SUA attenzione e il suo INTERESSE?

ma poi...
mi interessa davvero?
sono pronta?
SONO PRONTA?!?!

no, no...non sono seghe mentali.
devo aver ben chiari i miei prossimi passi perché potrebbe venirmi la voglia impellente di TIRARMI INDIETRO e questo, sia ben chiaro, vorrebbe dire DIMENTICARSI IN TOTO DI E.

non me lo perdonerebbe mai.
darsi un po' e poi rinunciare.
concedere pezzetti di sé e chiedere intimitá e poi ARRETRARE, abbandonando il "campo di battaglia" senza spiegazioni, semplicemente voltando le spalle.
NON SI FA...

bene...
non vorrei pensarci piú di tanto ma la questione é SERIA.

quanto conta il MIO PROBLEMA FISICO, in un tentativo come questo di RIPRENDERE A VIVERE?

QUANTO IMPEGNO CI VOGLIO METTERE?

e quante domande mi faccio...?

ho voglia di sole, di mare, e vorrei che l' estate cominciasse adesso.
E , INVECE, STA INESORABILMENTE FINENDO.
un'estate che é scivolata via nel nulla piú totale, come se dal calendario qualcuno avesse strappato via i mesi GIUGNO LUGLIO AGOSTO (non tutto) e adesso non so che cosa sia ccaduto?
mi sono distratta.
e l'estate é ANDATA.

mi meritavo qualche giorno di completo relax.
ma non l'ho avuto.
per tante ragioni...

NON CE LA FARÓ MAI A TORNARE A LAVORARE.
SOB....



lunedì 17 agosto 2015

CAREZZE

certo, ho le mie colpe.
le  amicizie si coltivano, hanno bisogno di cure, e attenzioni.
io ad un certo punto ho fatto come se il mondo esterno non esistesse piú.
niente telefonate a natale, compleanni et similia.

poi mi sono ritrovata come Robinson Crusoe...
...ma senza Venerdí.

ERA UN INCISO.


il giorno in cui siamo corsi all'ospedale per la lavanda gastrica (no, adesso non ce la faccio a parlarne), hanno tenuto mia figlia al pronto soccorso una notte e un giorno, ma senza ricoverarla.
era su una lettiga, dentro una stanza del pronto soccorso piuttosto ampia, in cui c'era lei e una vecchiettina che cadendo s'era rotta il femore.

l'anziana signora aveva i capelli cortissimi, parlava solo in dialetto, e i suoi due figli maschi non la lasciavano mai da sola, dandosi il cambio.
uno era piú paziente e calmo, l'altro si innervosiva spesso e quindi usciva per fare due passi e riconquistare il controllo.

la nonnina non voleva mangiare, e loro la imboccavano quasi a forza, continuando a parlarle per convincerla...e a rispondere alle sue domande sempre uguali.
solo che, ad un certo punto, la nonnina ha iniziato a chiamare la sua mamma, con voce flebile ma udibile, come una nenia, una ninna nanna, un mantra.
ininterrottamente, continuava a chiamare la sua mamma, e a pregarla di aiutarla.
"forse la gamba le fa male?" ho chiesto al figlio.
"no, fa cosí anche a casa...quando inizia non c'é modo di farla smettere...non é mai stata in un ospedale in vita sua, e per lei é uno choc"

che tenerezza, quella donnina minuscola coperta alla meglio da un lenzuolo, costretta su una lettiga, relegata in una stanza spoglia...che strazio, vederla cosí...seppur accudita da due figli accorti e presenti...
nessuno la opererá, diceva il medico di guardia, scuotendo la testa.
E' TROPPPO ANZIANA.

i figli annuivano sconsolati, e speravano che almeno si liberasse un posto in corsia.
ma posti, si sa, in corsia non ce ne sono.

una volta il figlio é uscito per comprarle il gelato (il gelato le piaceva parecchio!), e lei rimasta sola inizió a chiamare la sua mamma...
un'infermiera giovanissima, passando, vide che la nonnina si agitava ed entró a chiederle se avesse bisogno di qualcosa.
la vecchiettina parlava in dialetto e l'infermiera (probabilmente straniera) non capiva...
allora la nonnina ha allungato una mano verso quel viso che le sorrideva per accarezzarlo: era un viso molto bello, incorniciato da capelli biondissimi legati in una treccia.
ma l'infermiera le ha bloccato la mano.
con un gesto rapido e fermo, prima che la mano magra e rugosa della nonnina arrivasse a toccarla, l'ha fermata.
l'infermiera continuava a ripetere la sua domanda stupida COSA TI SENTI?, tenendole la mano nella sua, e sorridendo.
la nonnina continuó per un po' a ragionare in una lingua oscura con voce sempre piú fievole, guardando il viso dell'infermiera.
la giovane dopo aver capito che non poteva fare niente di immediato per quella vecchietta, se ne andó.
quella piccola mano avvizzita che ancora teneva nella sua la coprí col lenzuolo, e disse alcune parole tipo "NON SI PREOCCUPI ORA TORNA SUO FIGLIO..."

quella carezza interrotta, rifiutata e negata, ce l'ho ancora negli occhi.
ce l' ho ancora dentro...come una ferita insensata.
come una cattiveria gratuita.
che male puó fare una carezza? quale motivo puó spingere una donna giovane che fa un lavoro di asssistenza e cura, a respingere un gesto cosí tenero, cosí spontaneo...


EMPATIA.
UMANITA'...
chi fa questo lavoro dovrebbe averne...
o forse (ho pensato) fa parte del loro ruolo non poter accettare carezze dai pazienti?
cioé: il regolamento dice "NON E' PERMESSO FARSI TOCCARE DA UN PAZIENTE NEMMENO SE QUESTI VUOLE SEMPLICEMENTE ESPRIMERE UN GESTO D'AFFETTO, O CHIEDERLO?"

che razza di persona é una che blocca la mano di una vecchietta inferma per non farsi dare una carezza sul viso?

E PERCHÉ HO SCRITTO QUESTO POST?

non so, potevo essere io quella vecchietta, poteva essere ognuno di noi...compresa la bella infermiera giovane e bionda, che la nonnina avrá scambiato per un angelo, ma che un angelo non era.
e non é.

niente carezze, 
forse sta scritto nel regolamento.


domenica 16 agosto 2015

MOMMY

ogni tanto succede, di vedere un film che ti colpisce dritto in faccia come un pugno.
che ti porta via come un fiume in piena.
che ti rimane attaccato all'anima come un fiore spinoso, di cui non ti puoi liberare in qualche ora.
che ti costringe a  star lí a vedere "come finisce", anche se (sai giá) che non ci sará, né ci puó essere, un HAPPY ENDING.

MOMMY, c'é scritto sulla collanina d' oro finto che Steve regala (dopo averla rubata) alla sua mamma.
lei si arrabbia perché sa che quel dono fa parte di un furto, e lo sgrida, quel figlio SPECIALE  che lei ama piú di se stessa ma che le sta DISTRUGGENDO LA VITA.
ma poi la indosserá sempre...
per sempre, perché "non é possibile che una madre smetta di amare suo figlio"

la protagonista é una donna piegata dalla vita, eppure ancora bellissima, sensuale, e quasi perennemente sorridente.
il suo sorriso illumina le vicende disperate, tristi e drammatiche di questa piccola famiglia che in alcuni momenti sembra funzionare...sembra davvero UNA FAMIGLIA.]

steve é affetto da disturbo dell' attenzione, spesso é violento anche con la madre.
lei sbarca il lunario come puó, facendo le pulizie in casa d'altri, inventandosi traduttrice di libri per bambini.

ci sono scene e dialoghi memorabili, musiche bellissime, e i tre interpreti principali sembrano recitare se stessi.
tre esseri umani che ostinatamente cercano di nuotare controcorrente per restare VIVI
tre ANIME diverse eppure strettamente legate una all'altra.
due donne e un ragazzo problematico.
alla fine ciascuno di loro si ritroverá SOLO con la sua DISPERAZIONE, i ricordi, i sogni, le speranze disattese.

LA SPERANZA VIENE SCHIACCIATA SOTTO IL PESO DI UNA REALTA' CHE NON TIENE CONTO, E NON VUOLE FARLO, DELLE PERSONE.
della diversitá intesa come DIRITTO, non come SCELTA, ma come RISPOSTA.

una diversitá che PARLA E GRIDA, che chiede ascolto, chiede VISIBILITA'.


UN FILM CHE NON SI DIMENTICA.

Mommy - Ludovico Einaudi, Experience (faux ending)

lunedì 10 agosto 2015

aomame e le due lune

ho scoperto murakami haruki per caso.
la copertina di kafka sulla spiaggia ritrae un bambino giapponese di forse 8 o 9 anni.
BELLISSIMO.
ho comprato il libro, e da lí in poi,é stata passione assoluta.

peró oggi voglio parlare nn di Kafka sulla spiaggia, ma di 1Q84.
aomame é il personaggio femminile di questo romanzo incredibile composto da tre libri.
lei é una che uccide con un sottile ago infilato nella nuca gli uomini colpevoli di violenze sulle donne.
loro muoiono sul colpo, senza gridare, senza spargimento di sangue...cosí...quasi naturalmente.

aomame é una vera guerriera: esperta in arti marziali e in genere tutto ció che riguarda il culto del corpo attraverso l attivitá fisica mirata.
non é bella in senso stretto ma ha una figura snella, tonica, l abbigliamento sempre impeccabile, anche con una tuta da jogging.
aomame é SOLA.
nel senso che non ha una famiglia, non ha amici, ma ha delle storie di puro sesso con uomini che incontra una sola volta.

LA STORIA NON LA POSSO RACCONTARE, MA NON PERCHE' NON VOGLIO RIVELARE LA TRAMA COMPLICATA E VISIONARIA DI QUESTA FAVOLA MODERNA, MA PERCHE' SAREBBE IMPOSSIBILE.
i libri di Murakami non si possono riassumere in una storia piú o meno articolata.

provate...
entrate con aomame in questo 1Q84...e alzate gli occhi al cielo quando scende la sera:
LE DUE LUNE VI ACCOMPAGNERANNO PER TRE LIBRI...
e alla fine, non sará piú cosi chiaro qual é la realtá vera e la realtá alterata.
alterata...
...o ALTRA?

domenica 9 agosto 2015

Radiohead - Codex

AGOSTO

sono qua, ancora viva (?) seppur sfiancata dal caldo e dalla vita.
son qua. e non so quanti degli amici che mi leggevano (spesso o di tanto in tanto) siano ancora collegati a questo blog in qualche modo.
quanti, non importa. fosse anche uno/a sono felice di ritrovarlo/a.

una piccola gioia segreta.
in questo momento QUESTO BLOG é questo per me.
scrivere...un tempo era la mia medicina salutare, era la mia terapia "gratuita" (oggi pago per parlare con la psy, e mi chiedo se ció che diciamo durante quell'ora scarsa rientri nel terapeutico in senso stretto oppure nell'amicizia a scadenza settimanale...).

divago.
per non arrivare al punto.
ció che mi preme dire, SUBITO, é che LA PICCOLA STA MEGLIO.
cosí sembra, ma il prof. di npi di via dei sabelli ci ha avvisato: possibile che risucceda.
non come prima, non cosí violento, non nelle stesse modalitá, non adesso...
ma dovrá essere lei a chiedere aiuto, altrimenti nulla funzionerá.
né le medicine prese per forza né la terapia psicanalitica né quella comportamentale...
né il COMPAGNO ADULTO, né i fiumi di parole con cui ho tentato di arrivare fino a lei, durante i giorni peggiori, quando la mia bambina non era che una larva in stato di dormiveglia perenne.

ecco.
detto questo (ho tante cose da raccontare e oggi sará un po' caos primordiale)

sto facendo i conti col tempo che passa.
ora che quella paura acquattata negli occhi non la posso piú nascondere, ora che nessuno mi dice piú da un pezzo "quanti anni hai detto??? ma non é possibile!!!"(come quella pubblicitá che odiavo: forse una crema antirughe?)
ora che i miei capelli sono ridotti ad un terzo di quello che erano fino a un annetto fa (cause ormonali? lo stress? chissá...)
ora che, dopo un periodo in cui ho vissuto come nel corpo di un'altra, correndo dietro al tempo e ai treni, aspettando ore fuori una porta blindata, ascoltando parole arcane dette da un medico quasi seccato dalle tue domande, accartocciata dentro il letto la notte in una casa silenziosa e la pioggia battente, fuori...
ora che tutto questo é passato (?) ho ricominciato a comprarmi COSE.
una borsa bellissima, che in altri tempi avrei snobbato perché troppo appariscente.
tre paia di scarpe, compresi dei sandali COLOR ARGENTO, tacco alto, iperfemminili e molto scomodi.
una canotta di seta color avorio col pizzo sull'orlo che la scia scoperte le braccia (ovvio, é una canotta..) che mia figlia ha bocciato dicendo che NON MI STA BENE.
e PROFUMI...ne avró comprati almeno 5.

shopping compulsivo.

ora tutte queste cose (e altre ) sono nell'armadio, a fare mucchio con le altre, vecchie o meno vecchie.

e il make up...rossetti mat dai colori sfacciati, mascara che promettono ciglia da DIVA, terrecotte scintillanti racchiuse in trousse gioiello...fondotinta miracolo che diventano liquidi quando li metti sulla pelle...

che meraviglia.

peccato che é tutto lí, usato una volta o due, sul marmo del lavandino del bagno...a fare disordine...

domani é DIECIAGOSTO.
ma lo sai che sono passati UNDICI ANNI???
certo che lo sai.
epperó non hai capito che non si puó piú GIOCARE.
abbiamo raggiunto l'etá della ragione.
anche se a dirlo fa ridere, e anche un po' paura.
e tu ancora GIOCHI.
con me..
non ti posso piú permettere di farlo caro mio parolaio venditore di fumo e lanciatore di coriandoli.
ORA E' FINITA DAVVERO.
trovati qualcos'altro con cui nutrire le tue nostalgie inopportune e il tuo ego narciso.
cresci, una buona volta.

E LASCIA ANDARE IL PASSATO.
IO L'HO FATTO.